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Pastore: "A Napoli sta accadendo una cosa bellissima, ma c'č un problema"


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Pubblicato nella sezione Altre notizie
Pastore: A Napoli sta accadendo una cosa bellissima, ma c'č un problema

Il post del giornalista napoletano fa riflettere, la cittā ha un potenziale davvero enorme sul piano artistico e culturale.


Rosario Pastore, giornalista, in passato prima firma de La Gazzetta dello Sport, ha raccontato quanto sta accadendo a Napoli in questi giorni sul versante artistico-culturale. Queste le sue parole: "Puo' dì ch' 'e strade 'e Napule chesto so', 'nu palcoscenico; puo' dì ch' 'a gente 'e Napule chest' vo', 'nu palcoscenico": i vecchierelli come me ricorderanno i versi di questa bella canzone, interpretata da un grandissimo Sergio Bruni.  Versi incisivi e veri, perché se Napoli ha conquistato, conquista e conquisterà tutto il mondo è anche per questa prerogativa. Ebbene, se le strade di Napoli sono un palcoscenico, immaginate che grande teatro sono le vie della Sanità. Lo hanno intuito due personaggi di grande spessore: Mario Gelardi, commediografo, ideatore del "Nuovo Teatro della Sanità", produttore dell'iniziativa,  uomo che dell'arte scenica è un grande protagonista; e Carlo Geltrude, giovane che di quelle strade è stato intima parte da ragazzo e poi da attore e che ora le racconta da attento, preparato regista".

"Perché le strade della Sanità? Spiego: è iniziata una cosa bellissima che durerà fino a stasera, con un gruppo di ragazzi estremamente bravo e preparato accompagna 25 spettatori per volta verso i bassi del popolarissimo quartiere. Lo spettacolo si chiama, appunto, "Tur de Vasc", giro itinerante che indirizza gli astanti verso alcuni ambienti, dove gli attori recitano scene fra le più più importanti dei testi eduardiani, tratte da opere fondamentali come "Filumena Marturano", "Il contratto" e "Questi fantasmi". Ma c'è un problema: è intuibile perché siano solo 25 i fortunati ammessi per ogni spettacolo: un numero maggiore di persone avrebbe inciso negativamente sulla qualità della rappresentazione. Che, purtroppo, avrà una limitatissima durata: tre serate, con due recite per volta, per un totale di 150 spettatori".


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"Un peccato - ha aggiunto Pastore - iniziative del genere sarebbero una manna se si potessero replicare ad libitum, a volontà. Resterà, per i fortunati che vi hanno assistito e, specialmente, per chi ha ideato questa intelligente e brillante iniziativa, la soddisfazione di avere regalato momenti di intensa commozione. La citazione degli attori che hanno restituito al pubblico le parole eduardiane mi pare obbligatoria: Lella Esposito e Ivan Castiglione per "Filumena Marturano"; Imma Villa, Luca Saccoia, Ciro Burzo e Anna Di Stefano per "Il contratto"; Agostino Chiummariello, Gennaro Maresca e Roberto Astuni per "Questi Fantasmi". A tutti, l'augurio di regalare ancora tanti altri momenti di tale intensità a chi ama questa forma di purissima arte, come hanno già fatto nel coro della loro vita professionale".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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