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Paoletti: "Il no di Conte era scontato: ADL ha mancato di rispetto a Garcia"


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Pubblicato nella sezione Altre notizie
Paoletti: Il no di Conte era scontato: ADL ha mancato di rispetto a Garcia

L'ex addetto stampa del Napoli, Paolo Paoletti, ha toccato diversi argomenti sui social. Tra questi anche il rapporto tra Aurelio De Laurentiis e Rudi Garcia.


Il Napoli, dopo le ultime vittorie contro Verona e Union Berlino, sarà di scena domenica sera al Maradona per la sfida di campionato contro il Milan. Ecco quanto scrive a tal riguardo Paolo Paoletti, ex addetto stampa del Napoli, sui social: "Il no di Conte era scontato: Aurelio De Laurentiis ha mancato di rispetto a Garcia. Ne ho lette e sentite di tutti i colori nelle ultime 2 settimane. 1. De Laurentis prima ha di fatto esonerato Garcia, dopo il rifiuto di Conte (scontato), sfumando le sue parole di addio in un contatto casuale tra due persone che fanno vacanze insieme. 2. Poi sono stati dati gli otto giorni, come alle cameriere, consentendo al tecnico di giocarsi il posto nella gare di Verona, Berlino e la prossima con il Milan. 3. Quindi, il mitico DeLa, ha cominciato a sbraitare per il nuovo contratto dei diritti televisivi, firmato dalla Lega, garantendo per 5 anni ai club di A - in un sistema alla canna del gas - 900 milioni netti + royalties sugli ascolti. Strainfischiandosene della proposta  del cinepresidente che voleva imporre il canale tv della Lega.  4. Dopo il no straurlato alla partecipazione di Supercoppa Italiana, a Riad dal 21 al 25 gennaio, il Napoli ci andrà eccome. Chi ha mai potuto credere che De Laurentis rinunciasse a poco meno di 3 milioni di euro per la sola partecipazione, fino ai 3,4 per la vittoria della competizione?   5. Infine la prosopopea sul caso dei calciatori squalificati per gioco d'azzardo. De Laurentis ha fortemente sottolineato che lui prende solo calciatori di provata etica familiare e comportamentale. Peccato che proprio oggi siano state diffuse a tutto campo le  dichiarazioni raccolte da TELE A sulla vicenda di Osimhen e l'arresto della sorella, per commissioni non pagate al cognato. Con tutto il beneficio di inventario sullo scoop di TELE A, per avere contezza della provata correttezza comportamentale di un calciatore oggi, molto più di ieri, ce ne vuole che ce ne vuole. Ricordate quando Antonio Juliano andò di persona per 15 giorni a Vancouver per capire come vivesse Rudy Krol, prima di ingaggiarlo? Questa ultima vicenda di calcio scommesse, però, mi ha definitivamente intossicato. Nonostante la passione infinita che ha accompagnato tutta la mia vita, questo calcio è diventato indifendibile in tutte le sue componenti. Innanzitutto i presidenti dei club".   

"Le ultime righe di questo intervento vanno per la squadra. Il Napoli ha vinto a Verona - giocando non benissimo - ed a Berlino, con una brutta prestazione. Contro il Milan arriva la prova del nove. Non solo perché il Milan non sa più segnare, mentre il Napoli in assenza di Osimhen può aggrapparsi solo al rinato Kvara. Perché è l'occasione vera, almeno per credere e tentare il rilancio.  Garcia sbaglia a dire che è il 4° posto l'obiettivo di stagione. Un'eresia per chi porta sul petto lo scudetto. Ma evidentemente la sua sensazione è che tanto valga il Napoli. Avendo perso Kim non rimpiazzato allo steso livello - soprattutto per caratteristiche - da Natan. E rinunciando anche a Lozano sostituito con un fantomatico Lindstrom. E' vero che l'addio di Spalletti, anche stavolta per litigi con De Laurentis, è stato un colpo pesante. Ma sono sempre i calciatori a fare la differenza in campo e l'impressione corroborata dai risultati e che il club non abbia saputo imprimere il senso del competere ad alti livelli, per vincere, costantemente. Adesso il Milan va battuto. Lo hanno già fatto Inter e Juventus. Consapevoli che la classifica finale verrà determinata dagli scontri diretti al vertice. Quindi niente scuse: se il Napoli, che ha puntato sulla conferma di quasi tutti, è più forte di un Milan invece stravolto nella rosa con 8 nuovi innesti, lo dimostri vincendo. Soprattutto perché il Milan è in evidente stato confusionale. Aspettiamo".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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