Paoletti è un ciclone: "Mazzarri-ADL, è una finta pace. Vi racconto un retroscena"
Il giornalista ha commentato la scelta di Aurelio De Laurentiis di affidare la panchina del Napoli a Walter Mazzarri.

Il Napoli ha scelto di ripartire da Walter Mazzarri. Paolo Paoletti, sulla sua pagina Facebook, commenta la scelta di Aurelio De Laurentiis. "Mazzarri è già a Napoli. Freme... Con lui tutti i napoletani che si chiedono se i bis possano essere come e meglio delle prime volte. Mazzarri andò via dopo aver vinto una Coppa Italia e due qualificazioni Champions. Per il Napoli di allora tanta roba. Andò via dopo aver litigato con De Laurentiis, l'unica costante del Napoli negli ultimi 20 anni. Torna grazie ad una finta riappacificazione che maschera l'interesse comune: Dela voleva mani libere per scegliere l'ennesimo allenatore a giugno; Walter voleva tornare a lavorare a 18 mesi dall'esonero di Cagliari. De Laurentis è stato sempre contro i ritorni, le minestre riscaldate. E' venuto meno anche a questo giusto principio. Perché?".
"Perché Tudor avrebbe rivoluzionato la squadra e creato tanti problemi nel rapporto giocatori società già molto precario con tanti giocatori per motivi contrattuali e tagli di stipendio. Walter si detto disposto a seguire il 4-3-3 di Spalletti, vedremo con quali risultati. Ha l'imperativo di chiudere al terzo posto in campionato e andare avanti in Champions almeno fino ai quarti. Diversamente resterebbe vano e sbagliato l'esonero di Garcia".
"Per Mazzarri, Napoli è stata l'unica occasione di successo ad alti livelli: un 2° e 3° posto, alternatiti con 6° e 5°. Un anno si e uno no. Così: come è abituato ai subentri, accadde a Napoli al posto di Donadoni, ma anche a Torino e Cagliari. Esperienze entrambe negative: 9° e 7° posto in granata, esonero a Cagliari dopo pochi mesi e 7 sconfitte consecutive".
Poi rivela un retroscena: "Lasciò Napoli per andare all'Inter, quando tutti sapevamo che si era già promesso alla Roma. Quell'anno ero impegnato con il rilancio del caffè letterario, rilanciato nello storico Gambrinus. Una delle ultime puntate fu dedicata al caso Mazzarri. Annunciai che sarebbe andato all'Inter credendo ad una confidenza di un agente di calciatori di Milano, serio e stimato. Paolo De Paola, allora direttore del Corriere dello Sport, mi chiamò immediatamente dopo il programma in diretta su RadioClub 91, dove interveniva spesso, chiedendomi conto della notizia. Era certo che Mazzarri avesse firmato con la Roma, capìì di essere stato tradito sia da Mazzarri sia dai suoi informatori. Walter ebbe vita difficile in nerazzurrro, peggio l'anno dopo in Premier al Watford fuggendo dopo un 17° posto".
"Ora è tornato a Napoli. Dopo 11 anni in cui il calcio è cambiato molto, tatticamente e fisicamente. Se si è impegnato a scimmiottare Spalletti ha sbagliato. Si giochi questa occasione con le proprie idee. Dazio da pagare al suo lavoro. Anche se molti resterebbero scontenti tagliati fuori dal 3-5-2. Scaldare la panchina fino a giugno, non gioverebbe a nessuno, tantomeno a lui. In Francia scrivono che Tudor sarà il prossimo tecnico di De Laurentis con un biennale dal 1 luglio 2024. Vedremo", conclude Paoletti.








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