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Paoletti attacca De Laurentiis: "Non ti vergogni? Non basta vincere la Coppetta Italia. Società incompetente"


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Paoletti attacca De Laurentiis: Non ti vergogni? Non basta vincere la Coppetta Italia. Società incompetente

L'ex addetto stampa del Napoli punge in modo molto netto la società partenopea. Nel mirino c'è Aurelio De Laurentiis.


Paolo Paoletti, ex addetto stampa del Napoli e giornalista, ha scritto un lungo messaggio sui social dai toni decisamente pungenti e critici nei confronti della società partenopea. "Ma perché il Napoli deve fare figuracce come a Bergamo? O meglio: perché una cittadina di 120.000 abitanti deve godere di una squadra di calcio che diverte, vince, regala record su record, con i conti in attivo e investimenti continui in strutture e giovani campioni e Napoli no? Da tempo non scrivo di calcio, del Napoli. Intossicato da partite di una noia mortale e la conferma che il calcio business ha distrutto il gioco più bello, interessante, passionale che esista. Il campionato post-covid è chiaramente irregolare, falsato da una cadenza che solo 3-4 squadre possono sopportare e con molta difficoltà. Come nella vita, ogni crisi avvantaggia i più forti che lo diventano ancora di più per come i più deboli non riescono a fronteggiarla. Quindi Juve e Inter resistono, con grandi sforzi, ma resistono. La stessa Lazio, rivelazione fino alla sosta forzata, è crollata per una rosa insufficiente per 3 partite a settimana. Il fatto di questa ripresa, come già prima della sosta, è invece l'Atalanta. Il modello Atalanta non solo la squadra che Gasperini ha costruito con indubbia capacità. Un modello che punta innanzitutto sulla competenza di tutti gli addetti in società da Presidente al Ds, tutti ex calciatori con trascorsi importanti. Torna la domanda: perché a Bergamo si e in altre metropoli (Milano, Roma, Napoli) no? La prima riposta vera è appunto il management supercompetente, competenza da cui comincia e tutto si rifà! Anche le disponibilità economiche di Percassi, nel 2020 secondo Forbes, al 36º posto della lista delle persone più ricche d'Italia con un patrimonio di 1 miliardo di dollari. Antonio era difensore di buon fisico, cresciuto nel settore giovanile della Dea, con la quale debutta non ancora diciottenne in B. E nel 72-73 in Serie A, pilastro della difesa atalantina, disputando ben 7 stagioni, fino al trasferimento al Cesena. Dopo 10 anni, nel 1990-91, Percassi, diventa presidente dell'Atalanta: marketing, immagine, rapporto con i tifosi, investimenti per la prima squadra ma soprattutto, nel settore giovanile, rivitalizzato con l'arrivo dal Como di Mino Favini. Si dimette nel 93-93, prendendosi tutte le responsabilità della retrocessione; torna a capo della società il 4 giugno 2010. Nell'estate 2017 compra dal Comune lo stadio, subito riammodernato. Giovanni Sartori, responsabile dell'area tecnica, è dirigente dopo essere stato allenatore al Chievo ed ex attaccante del Milan, dove vince lo scudetto 78-79. Da DS è l'artefice del Miracolo Chievo, oggi firma i record della Dea".


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Paoletti prosegue nella sua analisi: "Nel Napoli, invece, decide tutto un ex produttore di cinepanettoni, malato di protagonismo, incompetente e borioso! L'ultima di De Laurentiis è trasferire la Filmauro a Capri, dove gli è stata ritirata la cittadinanza onoraria, e tagliare anche i costi di una sede romana a carico della SSCNapoli! Il 2-0 subito dall'Atalanta è più di una sconfitta: è il flop di un modello bocciato dalla classifica, dalla scelte di mercato, dalla gestione che ha utilizzato (bruciato) 8 allenatori in 15 anni, oltre 200 giocatori, sperperato soldi con scelte sbagliate il cui esempio che ha mostrato ieri il campo è stato Zapata titolare della rivelazione del calcio italiano ed il sostituto Milik pagato il triplo a marcire in panchina, attendendo l'addio di fine agosto. Gasperini ha dato l'ennesima lezione, con il suo gruppo di giovani ben allenati, ben selezionati, bel valorizzati. Nessun club in Italia ha tutti gli attaccanti in doppia cifra (Ilicic 15 gol, Muriel 15, Zapata 14) un esterno basso, Gosenz, da 9 reti, due talenti come Papu Gomez e Ilicic, ieri neanche utilizzato. E nessuna squadra corre bene come la Dea, non corre tantissimo (nono posto nella classifica dei chilometri percorsi guidata dall'Inter di Conte) ma corre bene. Una corsa utile ad essere invece prima nei gol segnati, ben 82, mentre la Lazio seconda ne ha fatti 66. Ma anche per tiri in porta, per assist. Se ne è accorto il Napoli che nel dettaglio dei 2 gol subiti si conferma squadra disattenta, slabbrata, scarsa. E quando bisognava rimontare, senza Mertens non c'è storia. Dries era in campo fino al doppio svantaggio, vero, ma un attaccante isolato in molte fasi interpretate con il 5-4-1, che può fare? Se Gasperini ha fatto vedere a Bergamo tutto quanto sa fare, meglio di come già fatto a Genoa, Gattuso mostra i suoi limiti: non ha un gioco, appena molla la tensione ambientale non riesce a tenere alta la concentrazione, non può contare su top player. Ma è stato così anche per i predecessori e solo Sarri, che ha finalizzato il lavoro impostato da Benitez, ha saputo ottimizzare ciò che c'era. Gattuso è il nuovo Mazzarri, più focoso e loquace. E proprio la sua lingua lunga e sincera, sarà il problema che verrà a galla. De Laurentiis per adesso abbozza, ma appena i risultati mancheranno la graticola brucerà. Era stato così già durante il filotto di sconfitte, nell'immediato dopo Ancelotti. Il bello di tutto ciò è che nel triennio Sarriano, alla Juve veniva rimproverata il comandamento: "conta solo vincere", mentre il Napoli mostrava bel gioco. Adesso al Napoli contropiedista e rinunciatario di Gattuso, cosa bisogna rimproverare? E non parlatemi più di bilanci: nel 2019 l'Atalanta ha raggiunto un fatturato di 188,6 milioni di euro con +33 milioni rispetto al 2018, ma sempre la metà di quello del Napoli. Eppure per il quarto anno consecutivo, Percassi chiude con un utile di bilancio: + 26,4 milioni. E molto probabilmente seconda qualificazione Champions di fila. Cosa mai vista a Bergamo. Un inno alla gioia che deriva innanzitutto da competenza e ordine di priorità, dopo aver ristrutturato lo stadio, ampliato il centro sportivo-gioiello di Zingonia, migliorato il settore giovanile. De Laurentiis non ti vergogni? Non basta battere la Juve... successo da provinciali! Con la Roma è spareggio per la zona Uefa, anche se la vittoria della Coppetta Italia (sarebbe coppetta per tutti), ben vista sopratutto in Federcalcio, ha salvato la faccia e le tasche di Aurelio. Non il destino del Napoli che senza una società di competenti non potrà mai vincere! IL MODELLO".


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