Pantani, la confessione degli agenti della Scientifica: "Prima di noi entrarono altre persone"

Agenti della polizia scientifica hanno fatto un'importante confessione in merito alla morte di Marco Pantani, indimenticato ciclista italiano.
Il caso relativo alla morte di Marco Pantani non è stato ancora risolto, intanto emergono nuovi incredibili e misteriosi dettagli. Il grande campione è deceduto nel giorno di San Valentino di vent'anni fa in una camera del residence Le Rose a Rimini. "Ci diedero disposizioni affinché io e il collega aspettassimo fuori", raccontano gli agenti della polizia scientifica. Che aggiungono un dettaglio fondamentale: "Prima di noi entrarono altri nella camera dove morì Pantani".
Tali informazioni sono state visionate dall'agenzia di stampa La Presse nell'ambito dell'inchiesta per "Associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle scommesse clandestine e collegata al decesso del ciclista". Su questa ipotesi indaga la pm che, secondo quanto apprende l'agenzia, ha ascoltato una decina di persone informate sui fatti.
Agli stessi agenti, infatti, è sembrato insolito che altre persone precedessero la scientifica nell'ingresso dell'area sospetta in cui venne rinvenuto il corpo del Pirata. "Per primi dovrebbero entrare gli operatori della scientifica opportunamente attrezzati con calzari, guanti e tute" concludono gli agenti.








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