Oliviero Garlini è morto, il calcio italiano piange l'ex Inter e Atalanta

"Il Presidente Percassi, Stephen Pagliuca e tutta la famiglia nerazzurra sono vicini alla moglie e ai figli", si legge in una nota dell'Atalanta.
Oliviero Garlini, 68 anni compiuti il 4 marzo scorso e malato da tempo, è morto nella residenza socio sanitaria della Fondazione Caccia di Gandino (Bergamo). L'ex attaccante, bergamasco di Stezzano, giocò con Como, Empoli, Nocerina, Fano, Cesena, Lazio, Inter, Atalanta, Ancona, Ascoli, Ravenna e Corbetta ritirandosi nel 1992.
All'Atalanta giocò nella stagione 1987-1988 con la squadra di Emiliano Mondonico che pur in Serie B, in virtù della finale di Coppa Italia persa col Napoli scudettato di Bianchi e Maradona, partecipò alla Coppa delle Coppe giungendo fino alle semifinali col Malines. Proprio un suo rigore - ricorda SportMediaset - il 20 aprile 1988, aveva fatto sperare nella finale contro l'Ajax prima dei due gol dei belgi.
In nerazzurro rimase fino alle prime partite dell'annata successiva segnando 27 gol in 55 partite. "Il Presidente Antonio Percassi, il co-Chairman Stephen Pagliuca e tutta la famiglia nerazzurra sono vicini alla moglie e ai figli ai quali sono rivolte le più sincere e commosse condoglianze", si legge nella commossa nota ufficiale di cordoglio sul sito atalantino. Ma è tutto il calcio italiano a piangere l'ex calciatore.






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