Non è la Juventus che va difesa, ma il calcio. Ricordate il 2018 e Gazzoni Frascara?

Sui social e non solo impazzano i "tribunali sportivi". Come i funghi spuntano flotte di "avvocati" esperti di diritto sportivo.
C'è una nuova (in realtà vecchissima) moda che impazza sui social e che vede protagonisti i più o meno famosi "artisti della penna" che si sono appena iscritti alla categoria "intellettualmente onesti a targhe alterne": la difesa della Juventus. La potete trovare pure nei migliori negozi Mixed by Erry. Alcuni di questi sono ovviamente "tifosi" del Napoli, e da "campioni di Italia" quali si sentono (o in Italia, dicono coloro che fanno l'occhiolino agli Ultras) sciorinano bellezza espositiva, equidistanza. Almeno ci provano scrivendo in neretto la parola "scandalo" quasi facendo un buco sulla tastiera. Alcuni indossano pure una toga bianconera con cravatta rigorosamente azzurra. E in un sol colpo sembrano Massimiliano Allegri e l'avvocato Grassani insieme.
Li riconosci subito perché invocano il giusto processo, parlano di tempi tecnici equi, logici, come se fossero, ad esempio, esperti cassazionisti o, male che gli va, luminari di diritto sportivo. Eppure la questione è molto semplice: è il gioco del calcio che deve essere difeso e chi sbaglia, deve pagare perché questo meraviglioso sport è un gioco che contiene sogni. E chi bara, chi viola le regole e gioca sporco, cancella i sogni legittimi degli avversari. Oggi si parla tanto di mazzata "morale" per gli uomini di Allegri che hanno dovuto sopportare le "assurdità" della giustizia sportiva. Già leggere una cosa simile è aberrante con tratti tutto sommato ridicoli.
Il Napoli, giusto per fare un esempio, nella stagione 2017-2018 non ha forse dovuto sopportare il peso psicologico dei tanti errori arbitrali che hanno pesato moltissimo sulla corsa scudetto? Lo sappiamo, lo sappiamo: state pensando che sono cose diverse... Chissà... Alcuni luminari, ma quelli veri, hanno scritto libri sul rispetto dei regolamenti e sulla lealtà sportiva in campo e fuori. E in quella stagione che ricorderemo per sempre certe ingiustizie pesarono moltissimo nelle teste dei calciatori del Napoli non vinsero un tricolore che avrebbero meritato. Il "razzismo" ha varie forme, ora ne abbiamo scoperto un altro: la differenza tra i pesi psicologici per la Juventus e quelli per le altre squadre. Chi sbaglia inquina il sistema e non può permettersi di parlare di equità, di "giustizia giusta". Che poi la Giustizia Sportiva sia perfettibile, è un po' come scoprire l'acqua calda.
Ricordate inoltre cosa disse l 'allora presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara a Il Mattino dopo i fatti di Inter-Juventus: "Esiste ancora la sudditanza psicologica, l’arbitraggio di Orsato ha favorito la Juventus ed ha deciso i destini di Inter e Napoli. Vero che il Napoli ha perso a Firenze, ma il risultato di sabato avrebbe ammazzato undici tori. La sudditanza degli arbitri si manifesta attraverso il potere dalla Juventus, oggi conta solo fare carriera, diventare presto un direttore di gara internazionale. E chi decide le promozioni, se non il Palazzo? E chi comanda dentro il Palazzo? Nessuno sfida il potere bianconero. Il Napoli ha 14 giocatori, loro 120 sistemati ovunque”.








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