"No al Napoli, vado al Milan". De Laurentiis prese la sua rivincita

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ebbe un "no" inaspettato, ma si prese poi la sua bella rivincita.
Nell'estate del 2016 Gianluca Lapadula entrò nel mirino del Napoli. Il Pescara spingeva per il "sì" dell'attaccante: De Laurentiis offriva 6-7 milioni più il prestito di Roberto Insigne. E invece arrivò il "no" del centravanti di padre torinese e madre peruviana. Scelse il Milan. Fu lui stesso a spiegare il motivo del gran rifiuto: "Non era facile immaginarmi in rossonero. Oddo parlò con Galliani e Berlusconi. Scelsi in base al progetto tecnico: quello del Milan il più congeniale. Trattativa lampo (9 milioni più bonus, ndr) e accettai. A Napoli non andai pure per la presenza di Higuain".
Poi El Pipita, reduce dal record dei 36 gol nella stagione precedente, scelse di andare alla Juventus. Ma Lapadula aveva ormai scelto il Diavolo e non si poteva tornare indietro. De Laurentiis tempo dopo si tolse il sassolino dalla scarpa: "Lapadula ha fatto bene a non venire, noi vogliamo solo gente motivata e vogliosa di vestire la maglia azzurra. Tra l'altro a Napoli quando avrebbe giocato?". La prima e unica stagione di Lapadula al Milan non fu esaltante sebbene arrivò la Supercoppa italiana (partita decisa ai rigori, Lapadula il suo lo sbagliò). In totale 29 presenze e 8 gol, ma non convinse. Il Napoli, negli anni, ha acquistato attaccanti di primissimo livello e non ha mai rimpianto davvero l'ex Milan. Una bella rivincita per Aurelio De Laurentiis contro chi, erroneamente, non credeva che i partenopei potessero arrivare così in alto.






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