"Niente esonero: De Laurentiis blinda Allegri". Ansa: "Cambiare costa troppo"

Nessun licenziamento in vista per Massimiliano Allegri, anche per una questione economica: è ciò che emergerebbe in queste ore dall'ANSA sul futuro della panchina del Napoli.
La battuta d'arresto maturata contro il Venezia fa scattare un campanello d'allarme in casa Napoli. Con cinque sconfitte collezionate nelle prime nove uscite stagionali tra Serie A e coppe, gli azzurri scivolano in una crisi inattesa, finendo sempre più distanti dalla vetta da un posto utile per la prossima Champions League.
Allegri, niente esonero: il contratto pesa sul bilancio
Nonostante l'amarezza per la prestazione e i risultati, dai vertici societari arriva una scelta precisa: il silenzio e la continuità. Come evidenziato dall'ANSA, il presidente Aurelio De Laurentiis ha preferito non intervenire pubblicamente nel post-gara per non agitare ulteriormente un ambiente atteso dal delicato impegno europeo contro il Bodo/Glimt al 'Maradona'. Ma alla base della decisione di confermare la fiducia a Massimiliano Allegri ci sarebbe soprattutto una valutazione d'ordine economico.
La panchina del tecnico livornese resta blindata da clausole e impegni finanziari di primissimo piano. Allegri ha sottoscritto un accordo da 4,5 milioni di euro netti a stagione, arricchito da consistenti bonus in caso di tricolore o di qualificazione alla massima competizione europea. Per una società che nell'ultima sessione di mercato ha adottato una linea d'austerità, sostenere i costi di un sollevamento dall'incarico – pagando sia lo stipendio di Allegri e del suo numeroso staff fino a scadenza, sia il ingaggio di una nuova guida tecnica – rappresenterebbe "un colpo quasi letale", come analizzato dall'agenzia stampa.
Napoli, la ricetta di Allegri: lavoro, equilibrio e riscatto
Nonostante la momentanea assenza dai campi di allenamento a causa di uno stato influenzale, lo stesso Allegri mantiene ferma la convinzione nelle potenzialità della rosa. Nella lettura dell'allenatore, le difficoltà attuali risentono pesantemente del fitto calendario d'infortuni e di una tenuta tattica ancora priva della dovuta solidità. Problemi che la guida tecnica ritiene di poter risolvere solo attraverso la continuità del lavoro sul campo.
Il vero banco di prova è ormai alle porte: martedì sera a Napoli arriva il Bodo/Glimt, avversario ostico e già capace in passato di grandi imprese continentali. Benché costretto a fare a meno di Alisson Santos (e non solo), Allegri confida nell'orgoglio del gruppo e nel sostegno di società e tifosi per invertire immediatamente la rotta e scacciare i fantasmi della crisi.








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