Napoli United, comunicato: "Tre positivi, ci fermiamo. Facciamo i test anche nel calcio dilettantistico"

Lungo comunicato della Napoli United, il club campano di Eccellenza, ha riferito la positività di tre propri calciatori.
La Napoli United (club campano di Eccellenza) ex Afro Napoli, ha diramato un comunicato sulla propria pagina Facebook (a firma di Rosario Dello Iacovo). "La notte prima dell'esordio stagionale è sempre stata di sonno scarso e agitato, con in testa la tensione della prima partita. Come lo sarebbe questa, se in seguito alla positività di tre nostri calciatori e il mister, tutti asintomatici, non fosse stata rinviata la gara prevista domani contro il Barano. Sono mesi che non giochiamo. L'ultima risale addirittura a febbraio, quando iniziò ad apparire con chiarezza che il coronavirus non era un pericolo lontano del quale avremmo sentito parlare solo al telegiornale, ma una pandemia capace di sconvolgere le nostre vite e uccidere a oggi oltre un milione di persone nel mondo. Nella consapevolezza quindi che il calcio per quanto meraviglioso resta solo un gioco e che questa tragedia che sta devastando famiglie ed affetti sta provocando anche la perdita di milioni di posti di lavoro e la chiusura di tante attività economiche, stanotte ci manca comunque quel sapore della vigilia perché ci manca la nostra vita di prima, di cui il campo era il simbolo e l'orizzonte".
Il comunicato prosegue. "Come quelle aspettative che si ripongono ogni volta sulla stagione che inizia e delle quali si pensa sempre che la prima partita sia in qualche modo profetica e rivelatrice. Nelle serie inferiori il protocollo è scarno, quasi inesistente. Non c'è l'obbligo di effettuare i tamponi regolarmente perché questa cosa ha un costo che per molte società è proibitivo e il governo del calcio non ha saputo innescare dei meccanismi mutualistici in grado di sostenere l'intero sistema. Ma per un club come il nostro, nato ormai oltre dieci anni fa, il pallone è stato sempre un progetto di inclusione nel quale il rispetto della vita viene prima di ogni altra cosa e perciò abbiamo scelto di nostra iniziativa la strada della sicurezza. Mentre il calcio dei ricchi si rivela incapace di fermare la giostra e il caso eclatante di Genoa - Napoli sembra non aver insegnato niente a nessuno, noi abbiamo invece fermato gli allenamenti per dieci giorni per evitare di mettere a rischio i nostri calciatori e le loro famiglie, nonostante fossimo alla vigilia di una nuova stagione. È un esempio che come Napoli United proviamo a dare al calcio milionario e al governo del pallone perché domani avremmo giocato con quattro tesserati positivi e il rischio concreto di contagiarne altri e gli avversari, se non avessimo optato per questa scelta di coscienza. Quanti positivi ci sono nella serie minori che come i nostri non presentano nessun sintomo, in club che non possono permettersi i tamponi? Speriamo quindi che il nostro piccolo esempio serva a innescare interventi urgenti e concreti non solo per assicurare lo svolgimento di questa stagione, ma soprattutto per non mettere a repentaglio vite umane, trasformando il gioco più bello del mondo in un grande, immenso focolaio. Chi ha gli strumenti per intervenire intervenga e lo faccia ora, prima che sia troppo tardi".






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