Napoli, tre indizi fanno una prova: la prima avvisaglia era arrivata da De Bruyne

Tre indizi fanno una prova, la prima avvisaglia era arrivata proprio in casa del Manchester City con la presa di posizione di De Bruyne all'uscita dal campo.
Il Napoli vive forse la fase più delicata da quando è arrivato Antonio Conte in panchina. L'inizio di stagione altalenante, soprattutto in Champions League, dove sono arrivate le maggiori delusioni, aveva fatto accendere la spia tra tifosi ed addetti ai lavori.
Nessuno, però, credeva si arrivasse a tanto. La sconfitta in casa del Bologna è stata a dir poco traumatica, soprattutto per quello che è successo dopo, fuori dal campo. Le parole rilasciate dal tecnico salentino in conferenza stampa hanno confermato il momento di grande difficoltà. Ma già erano arrivati degli indizi. La prima avvisaglia di un certo malcontento? La presa di posizione del belga De Bruyne, in casa del City, al momento della sostituzione decisa da Conte dopo l'espulsione di Di Lorenzo.
Si dice che tre indizi fanno una prova, il secondo clamoroso racchiude due episodi, la sconfitta altisonante in casa del PSV e le dichiarazioni post gara di Noa Lang, che avevano aperto strascichi polemici nel rapporto con l'allenatore e lasciavano intuire che qualcosa non stesse funzionando. Poi è arrivato il crollo di Bologna, con le parole di Lobotka e del suo agente, che hanno messo il sigillo definitivo alla situazione clamorosa che sta vivendo il Napoli, che si spera possa finire presto per il prosieguo di una stagione che ha ancora tanto da dire.








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