Napoli: Spalletti ha in organico il centravanti da 19 goal

Il Napoli non sempre riesce a tradurre in goal la mole di gioco prodotta. Ma la "colpa", se così può essere definita, non è certamente della punta centrale.
Non sempre il Napoli, nell'arco della stagione, ha saputo tradurre in goal tutta la mole di gioco prodotta. Si pensi solo all'ultima gara degli azzurri, quella contro l'Inter. I partenopei hanno dominato il primo tempo, ma sono andati nello spogliatoio in vantaggio di un solo goal. Inoltre la rete è arrivata su calcio di rigore. Se la difesa degli azzurri resta la migliore in Italia, l'attacco ha invece qualche problema in più. Ma la "colpa" non è sicuramente della punta centrale.
Victor Osimhen non ha segnato, ma è stato decisivo procurandosi il penalty decisivo. Lo stesso Dries Mertens, in diverse occasioni, ha fatto la differenza. I due giocatori, in questa stagione, si sono alternati nel ruolo di centravanti e hanno realizzato complessivamente diciannove reti in tutte le competizioni. Il nigeriano, nonostante il lungo infortunio, è già in doppia cifra avendo realizzato dieci reti (sei solo in campionato). Il belga è a quota nove. Se la Lazio, per fare un esempio, ha in Ciro Immobile il suo unico terminale offensivo (l'italiano gioca quasi sempre), il Napoli ne ha due che si sono quasi equamente divisi i minuti giocati (Osimhen e Mertens, appunto).
Il problema è invece legato all'apporto degli esterni. Lozano, Politano e Insigne hanno segnato pochissimi goal su azione. Ed è chiaro che la loro scarsa vena realizzativa non consenta al Napoli, in questo momento, di fare il decisivo salto di qualità.






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