Addio Decreto Crescita: schizzano stipendi di Garcia e ultimi acquisti

Niente pių agevolazioni per lo stipendio dell'allenatore azzurro e dei suoi collaboratori francesi. Lo stesso vale per Cajuste, Natan e Lindstrom.
La Serie A non potrà più avvalersi del Decreto Crescita, che verrà annullato per il futuro ed anche in maniera retroattiva. Come rivelato da 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, "nella Finanziaria per il 2024 il Governo ha varato una stretta sugli sconti fiscali per i lavoratori che arrivano dall’estero, ma soprattutto ha escluso gli sportivi da queste facilitazioni. Quindi la tagliola parte dall'1 gennaio e ha conseguenze non solo per i tesserati nel mercato invernale, ma anche per gli ingaggi avvenuti dallo scorso 1 luglio in poi".
A ben vedere, quindi, tale provvedimento avrebbe delle conseguenze anche sugli stipendi di Rudi Garcia e del suo staff (il cui lordo aumenterebbe non di poco), in quanto assunti dal Napoli proprio sfruttando le agevolazioni del Decreto Crescita.
A tal proposito, Dario Sarnataro ha affermato ai microfoni di Radio Marte: "Il Napoli sta per dire addio ai vantaggi fiscali del Decreto Crescita, ma anche in modo retroattivo: tutti i presidenti di Serie A, De Laurentiis compreso, dovranno rivedere i propri conti. Il patron azzurro dovrà ora pagare per intero l'aliquota fiscale di Cajuste, Natan e Lindstrom, ma anche quella di Garcia e dei suoi collaboratori francesi".






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