Napoli-Juventus, da Torino: "Pirlo interpretato male. Di Lorenzo, regolamento cambiato"

Continuano le recriminazioni in casa Juventus per quanto si è visto nel corso della partita tra i bianconeri e il Napoli.
In casa Juventus la sconfitta di Napoli non è andata ancora giù a nessuno. Nonostante tutte le moviole abbiano avallato la decisione di Doveri di assegnare il rigore agli azzurri per la manata di Chiellini su Rrahmani, quell'episodio continua ad essere indigesto alla Vecchia Signora. Ecco quanto si legge sulla testata torinese ilbianconero.com: "Allora, per gli anti-juventiniquesta volta Pirlo l’ha fatta grossa! Davvero! Ha detto che la manata di Chiellini sulla faccia di Rrahmani non era rigore!".
"Pirlo - si continua a leggere -, in realtà, ha detto un’altra cosa: 'A parti invertite se questo rigore lo avessero dato a noi sarebbe venuto giù il mondo'. Coi se non si fa la storia e non si stabiliscono i fatti, ma in molte discipline (per esempio la filosofia o il linguaggio giuridico) si stabiliscono le condizioni per un ragionamento. Il ragionamento dell’allenatore bianconero era teso a descrivere ed evidenziare un atteggiamento troppo comune e troppo ripetuto nei confronti della Juventus ovvero due pesi e due misure. Nella partita col Napoli, s’è anche inaugurato un nuovo articolo del regolamento fino ad oggi sconosciuto ai più: trattasi della “trattenuta trattenuta”. Lo descrive bene la Gazzetta dello Sport a proposito di quanto fa Di Lorenzo (già ammonito) su Chiesa che lo ha saltato: “il terzino afferra per il braccio Chiesa, ma senza esagerare”. D’ora in poi sappiamo che si può rifilare un pestone 'senza esagerare'".







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