Napoli in calo da tempo e non per colpa sua: il (vero) motivo

Il calo c'è stato, naturalmente. I risultati parlano chiaro e sono sotto gli occhi di tutti. La colpa, tuttavia, non è del Napoli, anzi.
Il Napoli ha dominato in lungo e in largo il campionato vincendo la Serie A con larghissimo anticipo. Se è vero che la matematica non ha ancora decretato il successo dei partenopei, è altrettanto giusto rimarcare come già da diversi mesi l'esito finale del torneo sia scontato. Eppure c'è chi sottolinea il calo degli azzurri, le prove non eccezionali di alcuni calciatori (su tutti l'attaccante sinistro georgiano Kvaratskhelia). Ma quanto c'è di vero in certe considerazioni?
Il calo c'è stato, naturalmente. I risultati parlano chiaro. La colpa, tuttavia, non è del Napoli, anzi. Gli azzurri, inconsciamente, dopo avere dominato il campionato, hanno giocato con minore furore agonistico rispetto al passato perché sicuri di avere conseguito l'obiettivo scudetto. Un po' come accadde in occasione di Liverpool-Napoli di Champions. La compagine campana mollò negli ultimi minuti quando era ormai sicura del primo posto nel girone. Nulla di strano, nessun allarme, i calciatori, per quanto forti, restano degli esseri umani, non sono robot. La stanchezza fisica conta relativamente, si pensi a Milan-Napoli di Champions. I partenopei, anche in 10, avevano fatto meglio degli avversari. Erano stati condannati da diversi episodi sfortunati, tra questi l'assenza di una vera punta centrale. Il Napoli merita solo applausi per l'incredibile stagione disputata!






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