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Napoli, il Maschio Angioino chiuso 2 ore al giorno. Nessuno dei dipendenti parla inglese

Situazione difficile per i lavoratori del Maschio Angioino che chiedono maggiori diritti e degli interpreti per i turisti stranieri.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

05/07/2022 10:28 - Altre notizie
Napoli, il Maschio Angioino chiuso 2 ore al giorno. Nessuno dei dipendenti parla inglese
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Il Maschio Angioino, come si legge su Open, sarà chiuso ai turisti per due ore al giorno da giovedì 7 a sabato 9 luglio. A causa di uno sciopero con assemblea dei dipendenti della biglietteria. "Siamo stufi di non essere ascoltati. Non abbiamo una divisa, un tesserino e sono mesi che chiediamo il supporto di un operatore turistico addetto alle comunicazioni in lingua straniera", dicono al Mattino. All’ordine del giorno i carichi di lavoro, i ruoli dei dipendenti della biglietteria e l’assenza di responsabili amministrativi e contabili. All’ingresso attualmente lavorano quattro dipendenti comunali delle categorie operaie.

Si tratta di ex lavoratori socialmente utili che ricoprono compiti e mansioni che vanno oltre quelli del loro contratto. Devono emettere biglietti con il Pos, chiudere la cassa e fare i conteggi. Il sabato, quando gli amministrativi dei piani superiori del Maschio Angioino non sono presenti, non c’è nessun referente. Quindi se un turista chiede di parlare con qualcuno resterà a bocca asciutta.

"La mobilitazione porterà qualche disagio ai turisti, ma si è resa necessaria a causa delle mancate risposte dell’amministrazione – spiega al quotidiano il coordinatore dell’area funzionale Agostino A. – L’obiettivo sarebbe quello di fornire un servizio migliore al turista. Non chiediamo mica la luna. Vorremmo mettere in condizione i nostri lavoratori addetti alla biglietteria di avere meno difficoltà. Spesso i turisti chiedono informazioni e i dipendenti devono arrangiarsi per farsi comprendere. In tutti i castelli del mondo e nei musei chi è in biglietteria indossa una divisa. Ovunque tranne che a Napoli. Per la città non è certo un’immagine edificante".


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