Napoli: il "derby" che rischia di distruggere un giocattolo (quasi) perfetto

La cittā di Napoli ha solo una squadra in Serie A, eppure stiamo assistendo a un derby francamente evitabile.
Il Napoli è l'unica grande città ad avere una sola squadra. A Milano, Roma e Torino il cuore dei tifosi è diviso in più compagini. Nel capoluogo campano, tuttavia, non da oggi purtroppo, si assiste a un derby al quale nessuno vuole assistere: quello interno. E il riferimento non è "solo" ai tifosi, ma un po' a tutto l'ambiente. Ci si divide un po' su tutto: su calciatori, dirigenti, allenatori. Ci sono i pro Aurelio De Laurentiis e gli anti, coloro che difendono da sempre la società e chi, invece, auspica un cambiamento.
Se in passato, al termine di una gara giocata dal Napoli, gli eventuali sfottò erano destinati soltanto all'avversario, ora spesso ci si scontra tra tifosi/simpatizzanti della stessa squadra. I "l'avevo detto io", "dove sono coloro che difendevano/criticavano la società dove sono finiti?" sono diventati imperanti. Gli sparasentenze abbondano nel calcio e nella vita di tutti i giorni. Il Napoli è un giocattolo quasi perfetto, ma per conquistare qualcosa di importante deve essere supportato da un ambiente unito. Ciò significa non vivere di eccessi, attenersi a quanto accade sul campo. Ogni giudizio tecnico su calciatori e dirigenti, per quanto sbagliato, è legittimo a patto che non (s)cada nelle offese più becere.






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