Napoli (e non solo) sminuito in Italia, la grande lezione di Pino Daniele

Pino Daniele, indimenticabile musicista napoletano, diede una lezione, anche in modo colorito, a certi italiani.
Il calcio italiano è davvero "morto" come sostengono in tanti da anni? La sensazione è che certi giudizi sulle nostre squadre di club siano stati probabilmente troppo severi. Si pensi al successo di ieri del Milan, capace di battere il ricchissimo Psg di Mbappé. Nella scorsa stagione ben due squadre italiane, Inter e Milan, approdarono alle semifinali di Champions League, i nerazzurri addirittura in finale. Ma anche allora si disse che erano state "solo" fortunate perché favorite dal calendario. E la compagine di Simone Inzaghi avrebbe forse meritato anche di vincerla quella gara (ebbe più occasioni da gol del City).
Quando il Napoli invece sommergeva di reti squadre internazionali come Liverpool e Ajax la critica si soffermava più sui difetti di inglesi e olandesi piuttosto che sui meriti della compagine all'epoca allenata da Liciano Spalletti. C'è questa tendenza, in Italia, a sminuire tutto ciò che di buono arriva dal nostro Paese per esaltare invece chi arriva da fuori. Accade in ogni campo, anche nella musica. Pino Daniele, in un simpatico fuori onda, disse in modo colorito ad alcuni amici: "Basta il primo str***o che viene dall'Inghilterra per considerarlo un eroe...". Il grande musicista napoletano, naturalmente, non si riferiva ai miti della musica internazionale, ma a cantanti di dubbia qualità che venivano considerati dei maestri da certi "chiattilli" (così li definiva Pino).






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