Napoli come il Barcellona di Guardiola: la confessione del tecnico
La compagine di Luciano Spalletti sta sorprendendo tutti non solo per le tante vittorie, ma anche per la qualità del gioco proposto.

Il Napoli non si limita a vincere, ma lo fa nel modo che più piace ai tifosi e, in generale, a tutti coloro che amano il calcio: esprimendo un bel gioco. Il modello di riferimento degli azzurri potrebbe essere il Barcellona di Pep Guardiola, una squadra che vinceva e divertiva con la qualità dei suoi interpreti. Gli spagnoli amavano gestire il pallone, stanare gli avversari per poi colpirli. Il loro predominio sugli avversari era netto così come la superiorità degli azzurri almeno in Italia.
Adriano Bacconi, a proposito di Pep Guardiola, ha raccontato un aneddoto nel corso della trasmissione Giochiamo d'Anticipo, programma in onda sulla emittente televisiva campana Televomero: "Il Napoli si ispira ai concetti di quel Barcellona. Gli spagnoli non avevano bisogno di cambiare troppi calciatori: il segreto era insito al loro stesso gioco. Quando andai a trovare Guardiola a Barcellona, lui mi confessò che i suoi calciatori si infortunavano poco perché i giocatori, per come giocavano, percorrevano distanze corte, non andavano mai in acido lattico. E si trattava di una squadra che faceva 60 partite l'anno. Rischiavano meno gli infortuni muscolare e Spalletti si avvicina molto a questa idea".
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