Mughini e Cruciani imputati per "diffamazione". Offesero alcuni giuristi napoletani

Giampiero Mughini, Giuseppe Cruciani e David Parenzo sono stati imputati per diffamazione. A riferirlo è Il Mattino.
Imputazione coatta a carico di Giampiero Mughini, Giuseppe Cruciani e David Parenzo da parte del gip romano Valerio Savio. Come riferisce l'edizione odierna de Il Mattino i tre sono ritenuti al momento responsabili di diffamazione. Nel corso di un intervento in radio, a La zanzara, il giornalista Mughini bollò come «feccia» alcune considerazioni espresse in un convegno dall'avvocato Claudio Botti, dal magistrato Catello Maresca e dal giurista Guido Clemente di San Luca. Una espressione ritenuta ingiuriosa, più volte ricalcata, rispetto alla quale i due conduttori non si sarebbero dissociati, finendo addirittura per aver «incalzato e sostenuto» lo stesso Mughini.
Ora è tutto nelle mani della Procura di Roma, che aveva in precedenza chiesto l'archiviazione, riaprire il caso e formulare una richiesta di rinvio a giudizio a carico dei tre imputati. Le affermazioni nei confronti tre tre giuristi napoletani arrivò in merito a quanto accaduto nel 2018. Tutto parte da un titolo de Il Mattino, del 21 novembre del 2018, ripreso nella trasmissione radiofonica, intitolato "Lezione all'Università, arbitri e var pro Juve". Un titolo su cui i tre giornalisti in radio si sarebbero espressi in questo modo: "C'è gente... professori amministrativi, magistrati, cioè questo magistrato... un magistrato... se non hanno di meglio da fare nella vita!"; fino a usare, in modo ripetuto, l'espressione «feccia».






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