Morte Hugo Maradona: il commento di Andrea Scanzi

La morte improvvisa del fratello del Pibe de Oro ha notevolmente colpito anche il noto giornalista e scrittore italiano: "Figlio di un Dio minore e fratello di un Dio maggiore".
Andrea Scanzi è rammaricato per la morte di Hugo Maradona. Il noto giornalista e scrittore ha pubblicato un messaggio sui social per ricordare il fratello del Pibe de Oro scomparso oggi all'età di 52 anni. "Vivere nell’ombra di parenti oltremodo ingombranti è una condanna rara. Lo sanno i figli d’arte e non solo loro. Hugo Maradona, per chi ha più di 40 anni e ama il calcio, è un nome a suo modo indimenticabile. Fu preso dall’Ascoli più che altro perché lo volle suo fratello, con cui peraltro incrociò gli scarpini in un match di serie A della stagione 1987/88. La sua stagione nelle Marche non fu indimenticabile. E non lo furono neanche le successive, vissute da trequartista non trascendentale (ma dal cognome enorme) in giro per il mondo".
Scanzi poi prosegue: "Nato come il fratello a Lanus nel 1969, aveva comprato casa a Monte di Procida, in provincia di Napoli. L’hanno trovato morto stamattina, a 52 anni. Un anno e un mese dopo Diego, quasi che la sua vita fosse una sorta di condanna a ripetere con meno luce le gesta enormi (nel bene e nel male) di quel fratello-divinità".
"Trovo che la parabola di Hugo Maradona, nel suo malinconico “anonimato”, sia spietata e tremenda. La vita, a quel piccolo 10 figlio di un Dio minore e fratello di un Dio maggiore, non gli ha proprio scontato nulla. Gli sia lieve la terra", ha chiosato Scanzi con evidente rammarico.






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