Meret e Milinkovic "dritti come un fuso": il test in palestra prima della sfida per la porta

Il gruppo si è sottoposto ai test fisici in palestra. Ma perché i due portieri eseguivano i piegamenti con una sbarra posizionata dietro la schiena? Facciamo chiarezza su questo particolare esercizio.
Il raduno del Napoli a Castel Volturno è iniziato a ritmo serrato. Tra sorrisi, battute e sguardi carichi di determinazione, i calciatori hanno subito preso confidenza con la palestra e i preparatori atletici per i primi test fisici stagionali. Nelle immagini diffuse dal club, due protagonisti in particolare hanno catturato l'attenzione: Alex Meret e il gigante Vanja Milinkovic-Savic.
Allenamento speciale per Meret e Vanja: a cosa serve la sbarra dietro la schiena?
Entrambi i portieri del Napoli sono stati immortalati mentre eseguivano piegamenti e affondi con una sbarra di plastica (un bastone millimetrato) posizionata verticalmente lungo la colonna vertebrale. Ma di che cosa si tratta esattamente? Quello effettuato dai due estremi difensori azzurri non è un esercizio di potenziamento muscolare, bensì un fondamentale test di valutazione funzionale e posturale, spesso inserito nei protocolli FMS (Functional Movement Screen). La sbarra serve a monitorare e garantire il mantenimento di una colonna vertebrale neutra durante i movimenti di accosciata (squat) o di affondo (lunge). Per essere eseguito correttamente, il bastone deve mantenere costantemente tre punti di contatto anatomici: la nuca (dietro la testa), la zona dorsale (tra le scapole) e il sacro (la parte bassa del bacino).
La regola d'oro: se durante il piegamento il bastone si stacca anche solo da uno di questi tre punti, significa che il corpo sta compensando il movimento curvando la schiena, evidenziando una rigidità articolare (alle anche o alle caviglie) o una debolezza dei muscoli del "core". I preparatori atletici del Napoli utilizzano questo test all'inizio del ritiro per mappare lo stato di salute motoria dei giocatori, correggere i difetti di postura prima di caricare con i pesi e prevenire i fastidiosi infortuni muscolari durante la stagione.
Meret glaciale, Vanja "gigante" della coordinazione
Entrambi hanno affrontato il test con il proprio inconfondibile stile: Alex Meret con lo sguardo di ghiaccio e focus totale (il portiere friulano ha mostrato una postura impeccabile, sintomo di una grande propriocezione e controllo del proprio corpo); Vanja Milinkovic-Savic con la sua stazza imponente (controllare perfettamente la catena cinetica posteriore non è uno scherzo, eppure il portierone serbo ha eseguito il test con estrema attenzione, dimostrando che anche un gigante può essere flessibile e coordinato). La stagione dei portieri del Napoli inizia così: testa, postura corretta e zero margini di errore, ancor prima di infilare i guanti e scendere in campo.









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