Meglio "nero", che scarso

L'episodio di ieri al Meazza ha fatto il giro del mondo, ma nello stadio milanese succedono sempre situazioni spiacevoli di questo genere.
Siamo nel 2024 e purtroppo dobbiamo fare i conti ancora con l'ignoranza che pervade ogni settore. E' stucchevole, triste, assistere a certe scene. Poi ci chiediamo perché i nostri figli dovrebbero innamorarsi di uno sport, che da qualche anno non trasmette più nulla in termini di valori umani, se dal rettangolo verde o dagli spalti vengono "sputate" certe frasi. Al Meazza succede sempre qualcosa di spiacevole in termini di razzismo, qualche anno fa fu vittima Koulibaly, preso di mira da tutti i settori dello stadio milanese.
Gli urlarono cori discriminatori di matrice razzista da prima della partita fino al momento dell'espulsione, si perché poi alla fine il difensore centrale franco senegalese "cornuto e mazziato", venne anche cacciato fuori dall'arbitro Mazzoleni poiché aveva osato protestare per un mancato intervento del direttore di gara che nulla fece per fermare l'odio vomitato dagli spalti.
Ieri è toccato ancora a Juan Jesus, che ha denunciato l'accaduto all'arbitro, dopo che un collega gli avrebbe urlato "ne*ro". Sì, proprio questa parola e siamo nel 2024... a questo signore andrebbe detto, meglio "ne*ro" che scarso e caprone. In effetti dando un'occhiata al suo palmares parliamo comunque di un giocatore normale, mediocre, che non ha lasciato nessun segno nel mondo del calcio. Stavolta scarso anche fuori dal campo.






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