Mazzocchi, dalla periferia di Napoli alla Nazionale. Il dramma dell'amico morto a 9 anni

Mazzocchi è stato convocato da Mancini per le prossime due gare dell'Italia, un premio meritato per questo ragazzo napoletano.
Pasquale Mazzocchi è la grande novità delle ultime convocazioni di Roberto Mancini per le prossime due gare di Nations League della nazionale italiana. Il talentuoso giocatore della Salernitana è nato 27 anni fa a Barra, periferia di Napoli. A rendere noto Mazzocchi prima di oggi erano stati i tatuaggi di cui è quasi completamente coperto il suo corpo. E in particolare quello sulla schiena. Un tatuaggio che lo stesso Mazzocchi ha spiegato qualche tempo fa.
"Per me la fede è tutto. Se non credi in Dio non credi in nulla. Qualcuno mi critica per quel tatuaggio, ma io sono un vero credente. Lo sono io, lo è la mia famiglia e anche mia moglie. Io rispetto tutti, ma mi aspetto che gli altri facciano lo stesso con me".
Fede che lo ha aiutato a superare il trauma vissuto da bambino, quando ha perso il suo migliore amico a soli 9 anni a causa di una meningite fulminante e al quale ha dedicato anche un goal. "Oggi spesso i giovani si chiamano “Fratello”, ma lui per me lo era davvero. E, quando è morto, con lui se n’è andata anche una parte di me".






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