Mazzarri: "Rifiutai offerta indecente dal Napoli". E si rovinò la carriera

L'ex allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, rivelò alcuni retroscena sull'addio dalla società di Aurelio De Laurentiis.
Walter Mazzarri, a Napoli, ha vissuto le migliori stagioni della sua carriera. Nel suo libro "Il meglio deve ancora venire", il toscano rivelò un retroscena inedito sulle ultime partite prima dei saluti al Napoli: "Il segreto sul mio addio è rimasto tale fino all'ultima giornata di campionato: Roma-Napoli 2-1, il 19 maggio 2013 allo stadio Olimpico. Anche se il 12 maggio il presidente De Laurentiis aveva intuito, tentando il colpo di teatro. Pardon, di cinema. Dovevamo giocare al San Paolo contro il Siena".
Mazzarri poi aggiunse "Prima della partita è venuto nel mio stanzino facendomi una grossa offerta economica, una specie di proposta indecente. Voleva restassi, a tutti i costi (è proprio il caso di dirlo). Ma non era una questione di soldi. Se ne stavano andando gli stimoli. I ragazzi si cambiavano, noi due ci siamo appartati, mi ha messo un foglio davanti e una penna in mano, voleva firmassi per poi annunciarlo alla gente. Ma non era il caso. Ho detto no, spiegandogli che avrebbe dovuto attendere ancora sette giorni per conoscere le mie decisioni".
Dopo l'esperienza a Napoli, Mazzarri girovagò in giro per l'Italia (con una puntata in Inghilterra), ma non tornò mai a certi livelli. Magari se avesse continuato a lavorare per Aurelio De Laurentiis le cose per lui sarebbero andate decisamente meglio.






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