Maurizio Cerino è morto, addio al cronista che raccontò (anche) le maledette notti di Maradona

Sessantacinque anni, era una delle maggiori firme nazionali di cronaca nera e giudiziaria. E' stato anche co-sceneggiatore di Fortapàsc.
Era malato da tempo, Maurizio Cerino. Si è spento a 65 anni. Cronista di punta del quotidiano Il Mattino, era sperto delle dinamiche della criminalità organizzata in Campania, nella vita privata era appassionato di musica. E' stato anche co-sceneggiatore del film Fortapàsc di Marco Risi sulla vita dell'indimenticabile Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. A chi non lo conosceva - si legge su Repubblica - appariva burbero, ma bastava poco per andare oltre quella “maschera” dietro la quale nascondeva ironia, generosità, disponibilità verso i più giovani e uno spiccato talento per la musica, l’altra sua passione accanto al giornalismo.
Nel 1994 gli era stato assegnato il premio “Cronista dell’anno” per un’inchiesta sui risvolti delle indagini sulle tangenti nel settore farmaceutico. Per parlare con lui bastava bussare alla porta della sala stampa della questura in via Medina, in quegli anni crocevia di notizie: prima o poi sarebbe certamente passato di là per incontrare una fonte o avvisare il giornale dell’ultimo fatto di cronaca. Raccontò anche le notti maledette di Diego Armando Maradona.








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