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Matteo incredulo, DASPO a tifoso Napoli per aver trattenuto un pallone: "Pugni alle costole..."

Il supporter attacca gli steward: "Mi hanno tirato, mi hanno rotto il giubbotto, schiaffi dietro la testa, mi hanno anche stretto e tirato tra le gambe".


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

21/01/2023 11:00 - Altre notizie
Matteo incredulo, DASPO a tifoso Napoli per aver trattenuto un pallone: Pugni alle costole...

Un ragazzino tifoso del Napoli si è visto colpire da un DASPO. Il motivo ci viene spiegato dallo stesso giovane supporter ai microfoni de 'La Radiazza', trasmissione di Gianni Simioli. "Sto facendo parlare di me? In verità, speravo succedesse per qualcosa di migliore..." dice Matteo. Ospite del programma in onda su Radio Marte, il sedicenne napoletano racconta del provvedimento che si è visto comminare, a sorpresa, per non aver restituito un pallone finito sugli spalti del 'Maradona' durante Napoli-Cremonese, Ottavo di Finale di Coppa Italia perso dalla squadra di Spalletti ai rigori. "Se sono pentito? Ho commesso un'ingenuità che credo avrebbero commesso tutti - commenta Matteo - ho fatto una cosa che hanno sempre fatto tutti. Sono arrivati altri palloni negli spalti, in Curva A, in Curva B, e non ho visto nessuno steward che andava a recuperarli... Ero allo stadio con mio fratello piccolo e la mia ragazza, una partita tranquilla, eravamo lì da soli senza adulti. Volevamo tenere quel pallone come ricordo".

"Ho preso il pallone - spiega il tifoso - ed ho visto tre steward scendere e avvicinarsi. Sono scappato, tenendo il pallone con me. Mi rincorrevano. Quando sono salito sopra, uno steward mi ha fatto lo sgambetto e sono caduto. Il pallone, però, non l'ho lasciato. Mi hanno accerchiato una quindicina di steward. Mi hanno tirato, mi hanno rotto il giubbotto, c'è chi mi ha dato pugni nelle costole, schiaffi dietro la testa, mi hanno anche stretto e tirato tra le gambe".


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"Dietro - prosegue Matteo - c'era la polizia, ma non ha fatto niente. Il pallone? Alla fine l'ha preso un altro ragazzo. C'è un video in cui lui prende il pallone e va via...".

In chiusura, interviene anche Maria, una steward dell'impianto di Fuorigrotta: "Il ragazzo non sta dicendo la verità - sbotta la signora - Chi entra allo stadio accetta il regolamento dell'impianto. Condanno il modus operandi degli steward se sono stati violenti, però il ragazzo doveva restituire immediatamente quel pallone. Se degli steward si avvicinano con educazione, perché Matteo risponde 'il pallone è mio e non te ridarò'?".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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