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Matteo Bignetti, l'Eintracht Francoforte (avversario Napoli) parla anche italiano

Per la serie "saranno famosi": l'Eintracht Francoforte, prossimo avversario del Napoli in Champions, ha in rosa un giovane portiere di origini italiane che promette un gran bene.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

09/01/2023 20:42 - Altre notizie
Matteo Bignetti, l'Eintracht Francoforte (avversario Napoli) parla anche italiano

L'Italia è da sempre fucina di grandi portieri. Una scuola "storica", fatta di nomi rimasti impressi in maniera indelebile. Da Gianpiero Combi (il primo Campione del Mondo con la Nazionale azzurra) a Renato Copparoni (primo italiano a parare un rigore a Maradona), passando per i vari Albertosi, Zoff, Buffon e chi più ne ha più ne metta. Fino ai giorni nostri. Giorni di "globalizzazione", in cui Gigio Donnarumma lascia il Belpaese per volare in Ligue 1. E in cui giovani di belle speranze, che di italiane vantano le radici, le sviluppano altrove: perché la vita, ormai, porta genitori e famiglie più lontano di quanto possano immaginare.

E' il caso di Matteo Bignetti. Il papà - Marco - viene da Venegono Superiore (Varese), mentre la mamma - austriaca - fa l'insegnante. Matteo è nato nel 2004, a Bruck an der Mur (in Austria, appunto). Figlio della migrazione internazionale di quegli anni, è cresciuto a Graz e, nell'estate del 2015, per la prima volta, ha fatto parlare di sé anche in Italia. In un torneo giovanile, la sua formazione affronta la Fiorentina: è in quell'occasione che Fabrizio Mancini, collaboratore della Viola, consiglia a Davide Quironi di parlare col padre per farlo partecipare allo Stage di Corfino. "Si vedeva che aveva stoffa" spiegherà, poi, l'ex preparatore.


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Facendo un passo indietro, scopriamo che Matteo, in verità, portiere lo è diventato quasi per caso: "Con due fratelli che giocavano a calcio, serviva qualcuno che andasse in porta e ci finì lui, il più piccolo" racconta papà Marco. All'inizio, quel bimbetto così reattivo affrontava avversari più grandi di lui di almeno quattro-cinque anni, e non si faceva intimorire. E dire che a Graz, nella seconda squadra locale, spaziava un po' ovunque: persino in attacco, e tutto nella stessa partita. Era con i guanti stretti ai polsi, però, che si sentiva realizzato. Dall'U11 del GAK Juniores, deciderà di non abbandonarli più.

Qualche anno più tardi, a Vienna, fa un figurone in un torneo contro il Salisburgo, che le prova tutte per tesserarlo. La famiglia, dopo opportune riflessioni, decide di tenerlo vicino e Matteo firma per entrare nell'academy dell'SK Sturm Graz.

All fine di ottobre, arriva anche la prima convocazione per l'Austria: esordio contro l'Ungheria U15 e vittoria con porta inviolata.

Da allora, diverse società mostrano interesse: dalla Germania, dall'Inghilterra e dalla stessa Italia. A spuntarla, nel 2020, è l'Eintracht Francoforte. Di tempo ne è passato e Matteo gioca oggi in quella che per noi è la "Primavera", ma allenandosi a più riprese con la Prima Squadra. E chissà che non gli ricapiti anche a febbraio, in vista della partita contro il Napoli, in Champions League.

CARATTERISTICHE - Chi lo conosce descrive Bignetti come un portiere moderno, molto bravo con i piedi: ambidestro, costruisce l'azione dal basso ed ha un rinvio profondo. Alto e dotato di buoni riflessi, sa gestire bene la pressione e trasmette calma ai compagni. Per gli addetti ai lavori, è pronto per giocare nei maggiori campionati europei: non a caso il Manchester United - tra le altre - lo ha corteggiato.

FUTURO IN ITALIA? - All'Italia, Bignetti è intimamente legato: parla fluentemente la lingua del padre ed il suo idolo calcistico, sin da ragazzino, è Gigi Buffon. Non si esclude che, un giorno, possa giocare proprio nel Belpaese. D'altronde, club di Serie A hanno già sondato il terreno: prima dell'approdo al Francoforte e dopo le recenti, ottime prestazioni in Youth League. Ne sanno qualcosa Tottenham, Olympique Marsiglia e Sporting Lisbona, che non hanno avuto vita facile con l'Eintracht (contro i francesi, in particolare, Matteo è stato tra i migliori in campo, permettendo ai tedeschi di qualificarsi al turno successivo).

NAZIONALE - Bignetti, in cuor suo, non chiude le porte all'Italia nemmeno in termini di Nazionale. La FIGC avrebbe già manifestato un certo interesse e sono in corso valutazioni. Le relazioni sul suo conto, del resto, sono molto positive. Nel 2022, con l'U18, ha sfidato l'Italia di Daniele Franceschini ed è stata una bella emozione per tutta la famiglia: con i genitori, infatti, c'erano anche i nonni italiani, che hanno potuto ammirare Matteo parare un rigore a Tommaso Mancini, oggi alla Juventus.

NAPOLI NEL MIRINO - Strappare una convocazione per il big match di Champions League, per Bignetti, sarebbe una bella soddisfazione. Un'aspirazione naturale, per chi si è allenato con la Prima Squadra la maggior parte del 2022 e, contro l'Union Berlino, è stato addirittura il portiere più giovane di Bundesliga a sedere in panchina, nella scorsa stagione.

Matteo ha viaggiato costantemente con i "grandi", ha giocato contro lo Sandhausen (mantenendo la porta inviolata) e, durante la sosta per il Mondiale, ha preso parte alla tournée in Giappone, dove il Francoforte ha fronteggiato Osaka e Urawa.

Il suo 2023 è appena iniziato. Il 21 febbraio, questo giovane talento potrebbe coronare il sogno di ogni caciatore, vivendo da vicino le emozioni della Champions e caricandosi al meglio, così, prima della sfida all'AZ Alkmaar in Youth League, in programma da lì a qualche giorno.


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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