Marotta, doppia frecciata al Napoli. Sa perché Conte è andato via?

Il dirigente dell'Inter, Giuseppe Marotta, nel corso del suo intervento, ha citato anche il Napoli di mister Luciano Spalletti.
Beppe Marotta è stato tra gli ospiti del Festival dello Sport di Trento. Il dirigente dell'Inter ha rilasciato alcune dichiarazioni lanciando anche una duplice frecciata, seppur certamente elegante e non offensiva, nei confronti del Napoli. La prima: "Rispetto il Napoli che sta facendo un grande percorso, ma le preoccupazioni maggiori, per quello che concerne la conquista dello scudetto, te le danno sempre le squadre con una consolidata cultura vincente, quindi Juventus e Milan".
La seconda è sull'attaccante a disposizione di Spalletti: "Osimhen? Innanzitutto è stata un'operazione molto costosa del Napoli, ma non era uno sconosciuto quindi è normale che molti club avessero messo gli occhi su di lui. Lo conoscevamo, ma eravamo già coperti nel ruolo". Ma è davvero così? Il Napoli non ha la cultura vincente? La verità è che la fortuna delle squadre è direttamente proporzionale alla forza delle società da cui dipendono. Inter, Milan e Juventus, nel corso della loro storia, si sono potute permettere calciatori importanti grazie a grossi investimenti. Cos'era il Milan prima di Berlusconi? Spostando lo sguardo all'estero, quanti trofei internazionali si è aggiudicato il Chelsea prima dell'avvento di Roman Abramovič? Lo stesso Antonio Conte ha lasciato l'Inter quando ha capito che la società non gli poteva assicurare gli investimenti fatti nel passato. E in quel caso la "cultura vincente" c'entra poco. Senza investimenti importanti raramente si vince qualcosa di veramente significativo...








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