Giornalista scomparsa dopo aver interrotto il tg russo: "No alla guerra". Il Napoli: "Vicini alla Ovsyannikova"

Clamorosa irruzione in diretta televisiva durante Vremya, il principale telegiornale russo, trasmesso dal 1994 sul Primo Canale (Channel One).
È improvvisamente apparsa alle spalle della conduttrice Ekaterina Andreeva urlando "Fermate la guerra! No alla guerra" e mostrando un cartello con su scritto "Non credete alla propaganda, qui vi mentono". Clamorosa irruzione in diretta televisiva durante Vremya, il principale telegiornale russo, trasmesso dal 1994 sul Primo Canale (Channel One). La rete fa sapere che "sta conducendo un'ispezione interna sull'incidente". L'autrice del blitz è Marina Ovsyannikova, una giornalista di Primo Canale con padre ucraino.
Marina Ovsyannikova prima dell'edizione, ha persino registrato un videomessaggio dove diceva di vergognarsi di lavorare per la lo propaganda del Cremlino. “Siamo rimasti in silenzio quando tutto questo era appena iniziato nel 2014 -denuncia- Non siamo usciti per protestare quando il Cremlino ha avvelenato Navalny. Abbiamo continuato a guardare in silenzio questo regime disumano. Ora il mondo intero si è allontanato da noi. Dieci generazioni dei nostri discendenti non potranno lavare via la vergogna di questa guerra fratricida”.
La SSC Napoli ha voluto dedicargli un messaggio: "Il Napoli è vicino a Marina Ovsyannikova".








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