Maradona, s'indaga sull'autista: "Ha dichiarato il falso". Le telecamere lo hanno incastrato

Supplemento d'indagini nei confronti di Maximiliano Trimarchi, 44enne autista di Diego Armando Maradona. L'uomo avrebbe dichiarato il falso.
Si continua ad indagare sulla morte di Diego Armando Maradona, il mistero s'infittisce e un nuovo personaggio finisce nel mirino degli inquirenti. I tre magistrati che lavorano al caso hanno disposto un supplemento d'indagini nei confronti di Maximiliano Trimarchi, 44enne autista di Maradona da qualche anno. Trimarchi avrebbe testimoniato di non trovarsi sul luogo del decesso, ma le telecamere e i dati delle celle telefoniche dicono che ha mentito. Al momento, Trimarchi non figura ancora nel registro degli indagati, ma potrebbe finirci nelle prossime ore.
La discrepanza su quanto dichiarato agli inquirenti e quanto rivelato dalle telecamere risulta quantomeno sospetta, ecco perché il pm Patricio Ferrari ha ordinato una perquisizione nella sua abitazione e il sequestro del cellulare e di altri dispositivi elettronici. "Trimarchi - che oltre a fungere da autista di Maradona era anche fratello della contabile che gestiva diverse società dell'idolo argentino - è stato ripreso più volte a entrare e uscire dall'abitazione di Tigre in cui Maradona si è spento la mattina del 25 novembre. Lo dicono i dati del suo cellulare e le immagini delle telecamere a circuito chiuso. Faremo luce su tutto", ha dichiarato Mario Baudry, il legale che difende gli interessi di Diego Fernando, l'ultimogenito del Pibe de Oro. Di certo, i magistrati vogliono vederci chiaro e capire perché Trimarchi abbia dichiarato il falso.







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