Maradona, nella sua ultima casa non c'era nemmeno il gabinetto. Il cuore pompava al 38%

Emergono dettagli piuttosto tristi sugli ultimi giorni di vita di Diego Armando Maradona.
Diego Armando Maradona è morto in una piccolissima e squallida casa. Maurizio Crosetti su Repubblica riferisce quanto segue: "E' morto in una casa dove non c’era nemmeno un gabinetto: doveva usare il bagno chimico, come in un camper. E aveva il cuore che pompava solo al 38%, in aritmia e in tachicardia, con ipertensione arteriosa non gestita neppure da un semplice diuretico. Condizioni da terapia intensiva, non certo da assistenza a domicilio, assistenza peraltro solo teorica visto che nessuno si occupava realmente di lui”.
Crosetti aggiunge ulteriori dettagli: "In quella casa nessuno voleva o poteva occuparsi di un uomo distrutto, appena operato al cervello, intossicato dall’alcol e dalle medicine e addirittura in crisi d’astinenza da sostanze: questo è scritto nella relazione della psichiatra Agustina Cosachov, che nel momento delle frettolose dimissioni di Diego dalla clinica Olivos consigliò con forza un’assistenza medica e non solo psicologica, 24 ore su 24, oltre alla presenza costante di un’ambulanza. Nulla di tutto questo è stato fatto”.






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