Maradona, l'ingegnere Pagliara: "È giunto il momento di dire all'Italia cosa è stato Diego per Napoli"

Emozionante e passionale ricordo da parte dell'ingegnere Luigi Pagliara nei confronti di Diego Armando Maradona.
La morte di Diego Armando Maradona ha spezzato il cuore dei napoletani, a distanza di giorni il rammarico per la scomparsa del Pibe aumenta sempre di più. L'ingegner Luigi Pagliara ha voluto ricordare il campione argentino attraverso un lungo post su Facebook: "Ormai di morte di personaggi famosi ne abbiamo vissuti tanti. Grandi, grandissimi, immensi. Per tutti elogi e ricordi belli, ed è stato così anche per Diego. Ma, come tutti sappiamo, Diego è stato unico. Tanto unico che non ho mai visto tanti distinguo, tante precisazioni, tante considerazioni negative dopo la morte di un personaggio planetario. Tutte da vomito. E, quando mi sono imbattuto in discussioni con commenti “non napoletani”, almeno la metà di essi non manifestavano cordoglio, stima, ammirazione o semplice rispetto. Ma trasudavano di fastidio, quasi invidia, talvolta ostilità. Purtroppo non hanno capito. Ancora non hanno capito. E non vogliono capire. E offendono. Non ho risposto a nessuno delle tante persone che hanno scritto queste cose, e nemmeno ho fatto considerazioni sui vari Sallusti, Pausini, Cabrini, Cruciani, Gentile e l’elenco sarebbe ancora lungo… Ecco, oggi è giunto il momento di dire all’Italia cosa è stato e cosa è Diego per Napoli e per i napoletani. In un modo forte e deciso, di fronte al quale questa gente dovrà prendere solo atto e finalmente capire. Oppure non capire ma non avere più a che fare in alcun modo con questa città. Che è in simbiosi con Diego. Mi spiego. Se qualcuno di voi si reca negli angoli più remoti del mondo, a Città del Capo o Antananarivo, a Islamabad o a Wellingotn, a Whuan o Calcutta, a Ulan Bator o ad Anchorage e parlando con qualcuno dice che è di Napoli, sapete la prima parola che di diranno quale sarà? MARADONA. Ecco, questo dovrebbe essere sufficiente a intitolare a Maradona una delle Piazze più importanti della città. Magari quella della stazione centrale. Cosicché tutti quelli che hanno oggi hanno scritto commenti negativi se, fortunatamente per loro, si dovessero trovare a Napoli, sarebbero costretti a chiedere al tassista di accompagnarli a Piazza Maradona o, ancora meglio, nella metro dovrebbero ascoltare quella bella vocina pronunciare le parole...”Prossima fermata Maradona”….”Next stop Maradona!”. Questa sarebbe la più bella risposta, forse capirebbero".
Il racconto dell'ingegnere prosegue: "Qualcuno potrebbe obiettare che la Piazza è intitolata a Garibaldi e storcere il naso. Ma quale sarebbe il problema? Il buon Giuseppe Garibaldi già è titolare di un “Corso” importantissimo della Nostra città. Voi dite che se la prenderebbe a male? Che da buon savoiardo non si accontenterebbe? Ho notato in questa città abbiamo una toponomastica da città conquistata o annessa alla quale hanno voluto imporre i vari chilometri del Corso Vittorio Emanuele, la Piazza Cavour, il Corso Amedeo di Savoia, il viale Maria Cristina di Savoia, la Via Vittorio Emanuele III, le Gallerie Umberto I e la Galleria Principe, la Via del Parco Margherita e chi più ne ha più ne metta. Ormai da questa famiglia savoiarda l’Italia si è liberata dal 1947, Napoli ne è ancora troppo prigioniera. E’ arrivato il momento di restituire i nostri luoghi ai napoletani famosi e non a nomi imposti da chi è venuto, ha conquistato, e il nostro tesoro a casa si è portato. Magari #AngeloForgione potrà aiutarmi di più da un punto di vista storico. Quei tempi sono passati, ormai da tanti anni, e nessuno chiede una restaurazione del Regno Borbonico. Sia chiaro. Ma intanto cominciamo a togliere qualche nome e questa vecchia Monarchia che da oltre settant’anni non c’è più. Perciò, come dicevo, largo ai napoletani famosi come Totò, Pino Daniele e Maradona. A Totò e Pino Daniele sono stati dedicati, con tutto il rispetto, delle strade secondarie. La mia proposta è Piazza Antonio De Curtis al posto di Piazza Cavour (tanto la maggioranza dei napoletani non la pronuncia nemmeno correttamente). Così da mettere questa Piazza ben vicina ai luoghi natali del grande Totò. E poi Corso Pino Daniele al posto di Corso Amedeo di Savoia, così tutte le volte che mi faccio accompagnare “‘ncopp a Stella” mi ricorderò di lui. E poi per Maradona la Piazza della Stazione Centrale, con una grande statua al posto di quella di Garibaldi. Nessun napoletano potrebbe essere contrario: pensateci, al posto di chi è venuto, ci ha diviso e ci ha tolto il nostro tesoro metteremmo chi è venuto, ci ha unito e ci ha regalato per sempre un tesoro di gioie".






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