Maradona, il dolore di Di Marzio: "Mi è morto un figlio. Lo strappai alla Juve e lo portai al Napoli"

Gianni Di Marzio ha commentato con immenso dispiacere la notizia della scomparsa dell'ex numero 10 del Napoli e dell'Argentina.
Gianni Di Marzio era legato a Diego Armando Maradona da un rapporto speciale. Lui, scopritore di grandi talenti, prima ancora che allenatore del club azzurro, già anni prima dell'approdo del 'Pibe de Oro' a Fuorigrotta aveva provato a farlo firmare con il club di Corrado Ferlaino. Storia di un ragazzo ancora molto giovane, esploso in un periodo in cui non era facile come oggi scommettere su un talento venuto dall'Argentina, anche per ragioni di carattere burocratico. La cosa, per il momento, finì lì, ma fu solo un approdo rimandato.
Alla notizia della scomparsa dell'ex numero 10 del Napoli, Di Marzio ha reagito con grande dolore: "È come se fosse morto un figlio. Volevo portarlo subito a Napoli perché mi disse che la Juventus di Sivori voleva acquistarlo. Lo feci firmare negli spogliatoi il giorno dopo il nostro incontro ma Ferlaino non volle prenderlo subito. Diego poi andò al Boca e divenne un grande. Ero felicissimo quando alla fine arrivò al Napoli, Antonio Juliano era stato un mio giocatore e si ricordò che parlavo sempre di Maradona e lo portò in azzurro", è il pensiero dell'ex coach della società campana.






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