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"Mandato via da tutti", oggi è titolare a Napoli. Tra giudizio eccessivo e verità


, 21/09/2023 17:21
Pubblicato nella sezione Altre notizie
Mandato via da tutti, oggi è titolare a Napoli. Tra giudizio eccessivo e verità

I campioni d'Italia hanno iniziato la nuova stagione evidenziando alcune criticità soprattutto in difesa.


"Va via Kim e non puoi puntare sul giovane brasiliano Natan o su uno che è stato mandato via da tutti (Juan Jesus, ndr). I soldi c’erano: andavano investiti. E come la Lazio, anche il Napoli si è spento. E nel calcio di alto livello, chi si ferma è perduto". Parole e musica di Paolo Di Canio, ex calciatore che ha vestito anche la maglia azzurra, ai microfoni del quotidiano Il Messaggero. Soprattutto su Jesus le parole dell'ex attaccante appaiono come un giudizio eccessivo, tuttavia è di tutta evidenza che il brasiliano, da riserva di Kim è stato promosso a titolare. Juan Jesus, 32 anni, non può essere l'erede del sudcoreano nè per caratteristiche fisiche e tecniche, nè per età. Spalletti lo ha voluto a Napoli dopo che la Roma lo aveva messo ai margini della rosa e si era ripromesso di rigenerarlo anche perché conosceva le sue doti di umo squadra, ma nelle ultime due stagioni in giallorosso aveva totalizzato appena 16 presenze. Spalletti è riuscito a rimetterlo in piedi e come riserva e riferimento nello spogliatoio ha dato il suo importante contributo. Nessuno, però, aveva osato pensare che potesse diventare titolare nell'anno in cui c'è da difendere lo scudetto.

Il club ha avuto tutto il tempo ed i soldi in cassa (55 milioni, tanto ha incassato dal Bayern Monaco) per scegliere l'erede di Kim. Invece ha preferito scommettere ancora e questa volta su un calciatore con qualche problema fisico ancora da risolvere e tutto da scoprire: che Natan possa esplodere, è assolutamente possibile, ma da De Laurentiis e soci era lecito aspettarsi un mercato diverso per consolidare quanto costruito da Spalletti. E anche sull'addio del tecnico toscano ci sarebbe da interrogarsi perché la sensazione - netta - è che con la sua conferma e qualche nuovo arrivo di qualità, il Napoli avrebbe avuto molte più chance di continuare in un meraviglioso percorso di crescita. Si poteva aprire davvero un ciclo? Difficile dirlo, quello partenopeo è senza dubbio un club di fascia medio alta, ma non ha le risorse necessarie per accontentare le bizze dei campioni sul versante economico. E la riduzione del monte ingaggi per ripianare anche i danni del Covid è lì a testimoniarlo. 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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