Macché Ronaldo e Messi, De Laurentiis chiuse l'affare dell'ultimo ventennio

I nomi, nel calcio, non sono tutto. La competenza può fare la differenza soprattutto quando no si hanno capacità economiche infinite.
Tra i tanti nomi accostati al Napoli negli ultimi anni ce ne sono due davvero clamorosi: quelli di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. Se quella relativa all'argentino è sempre stata solo poco più che una (bella) suggestione, quella sul portoghese era una voce assolutamente fondata. Come rivelò lo stesso presidente Aurelio De Laurentiis, il portoghese fu offerto dal suo procuratore Jorge Mendes al sodalizio campano. Il patron fu tentato, ma poi decise di non affondare il colpo.
Cristiano Ronaldo, alla Juventus, squadra che poi decise di acquistarlo, ha fatto bene, ma non tanto da aumentare la competitività della compagine bianconera in Europa, anzi. Le energie finanziarie riversate sul portoghese hanno portato il club a non rinforzare gli altri ruoli (si pensi soprattutto al centrocampo). Per quello che concerne Messi, invece, l'argentino, nonostante la cifra faraonica investita dal Psg per acquistarlo, ha realizzato appena 6 goal in Ligue 1.
Aurelio De Laurentiis, nel 2010, acquistò Edinson Cavani per "appena" 17 milioni di euro. E alla luce di quanto dimostrato dopo dal Matador, si rivelò l'affare dell'ultimo ventennio. Nelle tre stagioni in Campania, solo in campionato, l'uruguaiano realizzò rispettivamente 26, 23 e 29 reti. Numeri impressionanti nonostante qualcuno, soprattutto da Palermo, sua ex squadra, disse: "Cavani? Bravo, ma non vede bene la porta...".






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