Lobotka: "Il mio idolo è Xavi", poi svela la sua volontà per il futuro

Il centrocampista slovacco è stato protagonista di un'intervista al Corriere dello Sport di cui vi riportiamo altri stralci.
Stanislav Lobotka è il perno del centrocampo del Napoli. Lo slovacco ha parlato al Corriere dello Sport (leggi qui), vi riportiamo ulteriori stralci della sua intervista. "Cosa volevo diventare da bambino? All’inizio mi bastava semplicemente avere un pallone tra i piedi e divertirmi. Pensavo sempre al calcio, sognavo da grande di giocare la Champions , immaginavo di poter diventare ricco: ma quelli sono gli occhi di un fanciullo che ignorano la realtà o magari la osservano in maniera distorta. Una cosa è certa: non credevo, forse non credevano, che sarei mai arrivato a giocare in uno dei primi cinque campionati europei".
Il primo amore? "Ronaldinho del Barcellona. Poi sono cresciuto, sono cambiato, ho interpretato il calcio attraverso nuove letture, le mie, quelle di un centrocampista, ho cominciato a restare incantato da Iniesta e da Xavi, poi da Modric e poi Verratti, tutti dello stesso livello, tutti di altissimo livello".
Può scegliere un solo idolo… "E allora dico Xavi, probabilmente per la posizione che occupava. Ma dandomi una sola possibilità mi fa un torto…".
Poi la domanda sul futuro. Ha firmato? (sorride) "Diciamo che siamo a buon punto, stiamo chiacchierando. È chiaro che io voglio restare qua e senza ombra di dubbio".








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