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Lite nell'aeroporto di Capodichino: "Non mi parli in napoletano, non è consentito"

Curioso e spiacevole episodio avvenuto all'interno del terminal di Capodichino tra un passeggero e un'operatrice di una compagnia aerea.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

01/12/2023 18:28 - Altre notizie
Lite nell'aeroporto di Capodichino: Non mi parli in napoletano, non è consentito

Increscioso episodio avvenuto nall'aeroporto di Capodichino a Napoli. Una lite è avvenuta tra un passeggero pronto ad imbarcarsi ed un’operatrice di una compagnia aerea. La vicenda in questione risale al 28 novembre. Il racconto inizia così: “Stavo per imbarcarmi da Napoli a Barcellona quando poco prima, al gate, ho assistito ad un momento molto spiacevole. Un passeggero aveva chiesto ad una dipendente della compagnia aerea maggiori spiegazioni rispetto alle dimensioni del bagaglio a mano. Il passeggero aveva utilizzato, per esprimersi, il napoletano".

"Il modo in cui l’addetta agli imbarchi ha reagito e gli ha risposto mi ha lasciato senza parole. ‘Non mi parli in napoletano qui non è consentito. Parli in italiano’, queste le parole che l’operatrice ha rivolto al passeggero che, preso dall’umiliazione e da uno slancio di autodeterminazione, le ha risposto che lui conosceva solo il napoletano. Lei con assoluta indifferenza gli ha ribadito che non poteva rivolgersi così, quasi volendo costringendolo a formulare la frase in italiano, invece di chiarire effettivamente i dubbi del passeggero".


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"A quel punto non ce l’ho fatta più e sono intervenuto con una domanda retorica: ‘signorina, quindi qui è proibito parlare in napoletano?’ Poi ho continuato e le ho chiesto se non si rendesse conto che quella era discriminazione: ‘Si vergogni! Deve vergognarsi!’ ho concluso. Dopo questo non sono seguite né scuse né uno sguardo di rispetto".

"Purtroppo si tratta di una vera e propria discriminazione della città di Napoli e del napoletano, se si fosse trovata dinanzi ad uno straniero gli avrebbe risposto allo stesso modo? non credo. Oltre poi alla forma discriminatoria si tratta di una persona priva di capacità di ascolto, caratteristica necessaria per chi svolge un lavoro a diretto contatto con il pubblico e risulta, quindi, essere un punto di riferimento per la comunicazione. Ma purtroppo questa non è la prima volta che episodi del genere si verificano”, conclude il racconto.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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