Lina Wertmuller è morta. La regista: "Avrei voluto essere napoletana"

Lutto nel mondo del cinema italiana, si è spenta a Roma la famosa regista. Aveva 93 anni.
Lina Wertumuller è morta, lutto nel mondo del cinema italiano. Nata a Roma nel 1928, Wertmüller è stata la prima donna candidata all’Oscar come miglior regista (1976). Il film, Pasqualino Settebellezze. Nel 2020 è arrivato per lei un Oscar onorario. Guida e icona per le registe di tutto il mondo, Wertmüller ha iniziato questo mestiere quando erano poche a farlo e i suoi film hanno riscosso grande successo commerciale e di critica. A dare la notizia della scomparsa, un amico di famiglia.
Amava indossare occhiali bianchi, per lei era diventato un oggetto iconico. Amava Napoli e la sua cultura, qualche tempo fa dichiarò: "Il mio desiderio non realizzato? Essere napoletana”.
La regista era particolarmente adorata a Napoli per una serie di successi. In primis grazie al film “Io speriamo che me la cavo“, tratto dai romanzi del maestro Marcello D’Orta. Un film comico e tragico che trasporta il maestro (interpretato da uno strepitoso Paolo Villaggio) in quell’inferno che si trasforma in paradiso. È un semplice esempio di quanto questa città possa diventare invivibile ma che non puoi fare a meno di amarla. Ma questo non è l’unico film di Lina Wertmüller ambientato nella città partenopea. Irriverente e strepitoso anche “Ferdinando e Carolina“, ambientato nel Secolo dei Lumi ma alla maniera pittoresca e partenopea, anche grottesca, soprattutto grazie alla mano del regista Raffaele La Capria. Ancora “Sabato Domenica e Lunedì” trasposizione cinematografica della commedia interpretata e scritta da Eduardo De Filippo nel 1959.






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