"Li ho uccisi perché erano troppo felici", confessa il killer dell'arbitro De Santis: parole terrificanti

Emergono dettagli inquietanti dell'omicidio dei due fidanzati di Lecce. L'autore del terribile delitto ha confessato.
Nella notte è arrivata la terrificante confessione. «Sono stato io. Ho fatto una cavolata. So di aver sbagliato. Li ho uccisi perché erano troppi felici e per questo mi è montata la rabbia», ha detto Antonio De Marco, il 21enne fermato per l’omicidio dei due fidanzati di Lecce. Ha ammesso dopo ore la sua responsabilità di fronte ai magistrati che lo hanno interrogato. In un primo momento si è dichiarato innocente, poi ha confermato di essere lui il killer dell'arbitro De Santis e della sua compagna Eleonora Manta.
Mano violenta, spietata quella del reo confesso che aveva un progetto letale definito «una rarità nel panorama della criminologia» dal procuratore Leonardo Leone De Castris che ha parlato di «un omicidio perpetrato per mero compiacimento sadico». Lo studente di scienze infermieristiche, originario di Casarano, comune dell’entroterra salentino, conosceva benissimo quella casa. Fino al 28 di agosto abitava proprio lì. Era un inquilino della «Guest house» di Daniele Santis, proprietario della struttura che affittava a studenti.






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