Lewandowski boicotta la Cina: lascia Huawei e rinuncia a cinque milioni di euro l'anno

Il centravanti polacco del Bayern Monaco ha annullato il suo contratto col colosso dell'elettronica accusato di aver aiutato il regime di Putin.
Robert Lewandowski è uno degli attaccanti più forti del mondo, ma è anche un uomo non banale, capace di prendere posizioni nette e chiare anche nella vita di tutti i giorni. Al centravanti del Bayern Monaco non basta boicottare la Russia. Ora passa alla Cina, per evidenti aderenze con Putin e la sua guerra in Ucraina. Il fortissimo calciatore ha deciso di chiudere il suo contratto di partnership con il colosso dell’elettronica cinese Huawei, rinunciando ad un guadagno annuale superiore ai cinque milioni di euro.
L'assistente di Robert Lewandowski, Tomasz Zawislak, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’agenzia di stampa AFP: "Oggi abbiamo deciso di porre fine alla cooperazione di marketing tra Robert Lewandowski e il marchio Huawei".
Secondo quanto riporta il Daily Mail, il gruppo tecnologico cinese avrebbe aiutato la Russia anche a proteggere la propria rete dagli attacchi informatici dopo l’invasione dell’Ucraina. Inoltre, si dice che Huawei abbia offerto formazione e aiuto agli hacker russi e al regime di Putin dopo gli attacchi del gruppo Anonymous all’infrastruttura digitale. Huawei, pur respingendo tali accuse, non è però riuscita a convincerne Lewandowski.






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