Lazio, la Curva Nord mette sotto scorta gli striscioni: "Siamo in pericolo anche noi"
Anche gli ultras della Lazio temono agguati, scorta di 40 persone per trasportare in sicurezza gli striscioni più importanti.

Dopo il furto degli striscioni dei Fedayn della Roma da parte degli ultras della Stella Rossa, anche i gruppi organizzati della Lazio corrono ai ripari e mettono sotto scorta lo striscione della Curva Nord biancoceleste. Lo scrive Repubblica Roma. Una scorta di 40 persone per trasportare in sicurezza gli striscioni più importanti, tra cui quello di Diabolik. Un corteo di auto che, dalla sede di via Gregorio VII, arriva fino a Ponte Milvio, il punto di ritrovo della tifoseria organizzata biancoceleste prima di entrare allo stadio Olimpico. E che poi si ricompatta al termine della partita.
Gli Ultras Lazio hanno le idee chiare. E in vista delle prossime partite casalinghe hanno deciso di rinforzare la sicurezza intorno alle “pezze” del gruppo. Una scelta quasi necessaria, che ha un intento preciso: "Non dobbiamo fare la fine dei romanisti".
Il caso del furto degli striscioni dei Fedayn ha suonato come un campanello d’allarme anche per i laziali hanno predisposto una sorta di cerimoniale di accompagnamento per trasportare in sicurezza gli striscioni più importanti del gruppo, tra cui quello dedicato al Diabolik, e «blindarli» da ogni possibile incursione nemica. La modalità dell’azione dei serbi, infatti, indica un possibile salto di qualità nelle dinamiche tra gruppi ultras rivali. E il messaggio è arrivato forte anche in curva Nord: nessuna partita può considerarsi tranquilla.
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