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"La verità che nessun tifoso napoletano vuol sentirsi dire". Acceso dibattito social

I tifosi partenopei provano a capire i motivi che sono alla base di quest'annata dura da digerire dopo quella straordinaria che ha regalato lo scudetto.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

21/12/2023 18:09 - Altre notizie
La verità che nessun tifoso napoletano vuol sentirsi dire. Acceso dibattito social
© foto di Image Photo Agency

Probabilmente nessun tifoso del Napoli si aspettava una stagione esaltante dopo quella dello scorso anno, ma quasi certamente nessuno pensava di dover fare i conti con un'annata a dir poco tribolata. Dopo l'addio di Spalletti, Giuntoli, Kim e Lozano, c'era la sensazione di poter dire ancora la propria in chiave scudetto anche se, ovviamente, pensare di stracciare il campionato era praticamente impossibile. Invece il nuovo allenatore, Rudi Garcia, non è riuscito a tenere tutti i calciatori sulla corda e il club non è stato all'altezza di risolvere problemi contrattuali con alcuni protagonisti assoluti. Sui social, dopo lo 0-4 subito dal Frosinone in Coppa Italia, si discute molto sulle problematiche del Napoli.

E c'è chi ad esempio scrive: "De Laurentiis ci ha fatto rinascere e in 20 anni di gestione ci ha regalato uno scudetto, tre Coppa Italia, una Supercoppa italiana e tanti notti magiche in giro per l'Europa. E non dimentichiamo che un paio di scudetti ci sono stati scippati e non solo (anche la Supercoppa italiana a Pechino grida vendetta). Poteva fare qualcosa di più, si, ma non esageriamo visto che alle sue spalle non c'è una multinazionale".


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E c'è chi aggiunge: "La verità che nessun tifoso vuole sentirsi dire è che purtroppo Napoli non è una piazza dove poter aprire un ciclo vincente. De Laurentiis bene avrebbe fatto a vedere Osimhen e forse anche Kvaratskhelia nel momento clou, dopo lo scudetto. Avrebbe monetizzato e aperto un nuovo ciclo. Viene spesso accusato di essere attaccato ai soldi, ma lui Koulibaly non lo diede al City per 100 milioni e continua a commettere l'errore di pensare di poter resistere a lungo ad alti livelli. Si può fare, ma solo con un monte ingaggi crescente, che non è quello che può permettersi De Laurentiis. E' brutto dirlo, ma doveva iniziare da capo invece di trascinarsi dietro calciatori scontenti. Non è la prima volta che commette questo errore".

Inoltre c'è chi spiega: "De Laurentiis doveva fare di tutto per tenersi stretti Spalletti e Giuntoli, ma anche Kim. Purtroppo ha un carattere spigoloso. Con buone maniere e giusti investimenti, il ciclo si poteva aprire tranquillamente. E invece il presidente ha voluto tirare i remi in barca perché sa che i tifosi più di questo non possono pretendere. E infatti ha dichiarato che i napoletani sono perdenti perché non si accontentato. Invece è il contrario".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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