La vera motivazione sull'addio di Spalletti al Napoli. Il retroscena di Chiariello

Umberto Chiariello ha svelato un retroscena sull'addio di Luciano Spalletti al Napoli che sarà ufficiale dopo la partita contro la Sampdoria.
"C’è una grande motivazione, forse quella vera, sull'addio di Spalletti, il tecnico ha vissuto da recluso a Castel Volturno, per sua scelta: una brandina, un computer e dei poster". Il retroscena è stato svelato da Umberto Chiariello nel suo editoriale su Radio Napoli Centrale. Il giornalista ha poi aggiunto: "Ha vissuto respirando calcio 24 ore su 24, dedicandosi a questa scalata. Un uomo che vive in maniera così intensa il proprio lavoro ad un certo punto scoppia".
"Deve staccare la spina, perché nessun essere umano può vivere in maniera così monocorde e maniacale il proprio lavoro. Spalletti ama Napoli, se l’è tatuato nel cuore e nel braccio, ma si fermerà per tornare alla sua tenuta di campagna, tornare al Bosco Verticale di Milano".
"Il mondo lo guarderà osannandolo per lo scudetto dell’altra Italia che nessuno aveva mai preso. Una scelta di questo tipo, che prescinde dalle antipatie presidenziali, dalle valutazioni dalla rosa, va rispettata". Ha concluso Umberto Chiariello.








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