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L'ultima trovata per rovinare la magia Napoli. Maradona, Agnelli e la dittatura militare


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L'ultima trovata per rovinare la magia Napoli. Maradona, Agnelli e la dittatura militare

Nessuno riuscirà a rovinare la magica atmosfera che ha creato la squadra di Luciano Spalletti a Napoli. E anche usare Maradona non servirà.


Negli ultimi giorni è tornata in auge una vecchia intervista del 1992 del giornalista de La Stampa, Bruno Bernardi, a Diego Maradona poco prima dell'esperienza sivigliana in cui El Diez parlava del suo mancato trasferimento alla Juventus e di ciò che avrebbe potuto essere la sua carriera nel club sabaudo. Molti hanno equivocato il passaggio "Ferlaino mi disse che se avessimo vinto la Coppa Uefa mi avrebbe licenziato con una stagione di anticipo". Diego si riferiva al Marsiglia di Bernard Tapie a cui si era promesso per andare in un calcio meno stressante di quello italiano dopo aver vinto la Coppa Uefa nel 1989. Tutti sappiamo che il presidente del Napoli disse no ad entrambi e questa sua mossa produsse la "Last Dance" del Napoli di D10s che portò al secondo tricolore nel 1990.


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Maradona nella stessa intervista parla di Juve come sogno, ma si riferisce al mancato trasferimento del 1980. A 19 anni e mezzo, El Pelusa, è già il calciatore più richiesto al mondo il presidente dell'Argentinos, Consoli, è braccato dal Barcellona che offre cifre importanti, e di lì a poco anche ad Agnelli scocca il colpo di fulmine. Siamo a Wembley e Dieguito, durante l'amichevole Inghilterra-Argentina, fa le prove generali del gol del Siglo e nonostante la sconfitta del team di Menotti per 3 a 1, l'Avvocato Agnelli è stregato ed ordina a Boniperti e a Sivori (che è uomo Juve in Argentina) di chiudere con l'Argentinos Juniors offrendo 13 miliardi, una cifra mostre per sbaragliare i catalani. Consoli accetta ma chiede di aspettare un anno, perché nel 1981 la dittatura dei militari argentina vuole che Diego non lasci il paese.


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Non se ne farà più nulla: l'Avvocato virerà su Liam Brady e Diego arriverà in Europa al Barca nel 1982 per 7 milioni di dollari, qualche miliardo di meno di ciò che offrì la Vecchia Signora. Insomma, le stanno provando tutte per rovinare la magia che si è creata a Napoli grazie alla squadra di Luciano Spalletti. E anche usare parole di Maradona fuori contesto possono essere utili per rompere le scatole ai napoletani: poi però c'è chi ricostruisce la verità e il tentativo svanisce...

Fabio Gentiluomo - Luca Cirillo


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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