Koulibaly è mezza difesa del Napoli, ma ha giocato meno del desaparecido Manolas

In campo, purtroppo, non vanno sempre gli stessi undici. Il Napoli è una squadra fortissima, ma la rosa complessiva ha alcune lacune.
"L'obiettivo del Napoli deve essere lo scudetto, negli undici nessuno è più forte degli azzurri", questo è il concetto espresso - a grandi linee - da autorevoli opinionisti locali e nazionali. E in effetti tale teoria non è completamente campata in aria. Nessuna squadra in Italia, per esempio, ha un difensore del livello di Kalidou Koulibaly, uno dei migliori centrali del mondo. E come non apprezzare l'attacco dei partenopei? Osimhen, Mertens, Insigne, Lozano, Politano e Ounas sono calciatori che farebbero comodo a qualsiasi squadra.
Il vero problema del Napoli è che in campo non vanno sempre gli stessi undici. Si gioca ogni tre giorni e una squadra, per essere competitiva, ha bisogno di 25 ottimi calciatori. Si pensi a Kalidou Koulibaly, uno che da solo è praticamente mezza difesa degli azzurri. Koulibaly, nelle ultime due stagioni, ha saltato tantissime partite. Nella stagione 2019/2020 è sceso in campo 25 volte, in quella successiva 26. E anche in quella attuale, considerando infortuni e Coppa d'Africa, salterà circa un terzo del campionato.
Kostas Manolas, definito "desaparecido" da cronisti e tifosi, ha paradossalmente giocato più del senegalese: 26 le presenze nella prima stagione, 30 in quella successiva. Quest'anno è sceso in campo solo in quattro occasioni, ma con ogni probabilità considerando l'assenza di Koulibaly, potrebbe a breve diventare (quasi) un inamovibile per Spalletti.








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