Juventus e Inter, senza Decreto Crescita è boom di tasse: ecco quanto potrebbero pagare

Juventus e Inter: senza Decreto Crescita è boom di tasse. Ecco quanto potrebbero pagare i bianconeri e i nerazzurri.
Il 28 dicembre l’Agenzia delle Entrate ha fatto trovare sotto l’albero dei contribuenti di Serie A dei brutti regali. L’anno scorso era stato emanato il decreto crescita che garantiva dei sgravi fiscali ai lavoratori che arrivavano dall’estero: il "rientro dei cervelli". Molti club hanno trovato in questa disposizione un’ottima opportunità per il risparmio. L’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che questa disposizione non può essere applicata agli sportivi perché manca un DPCM che lo chiarisca.
Il Napoli sarà penalizzato da questa situazione. Considerando il 2020 ed il 2021, potrebbe perdere circa 5 milioni di euro. Anche la Juventus sta iniziando a preoccuparsi, perché l’ammontare di milioni che dovrà restituire in caso di mancato decreto attuativo è cospicuo: circa 36 milioni di euro, stando all'analisi de ilBiancoNero.com. Questo il peso di De Ligt, Rabiot, Ramsey, Morata e degli altri giocatori che sono arrivati in Italia dall'estero e per i quali la Juventus ha usufruito del Decreto Crescita.
Non va bene nemmeno all'Inter: 23,32 milioni di euro di differenza (fra tassazione versata con Decreto Crescita e quella che sarebbe stata dovuta senza agevolazioni) per "colpa" degli stipendi di Conte (12 netti, e differenza di 5,76 milioni), Lukaku (7,5 e 3,6), Eriksen (7,5 e 3,6) Sanchez (7 e 3,36), Vidal (6 e 3,15, Hakimi (5 e 2,41) e Young (3 e 1,44).






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