Insigne è il Napoli, il Napoli è Insigne: problema rinnovo, la soluzione (forse) c'è

Insigne è il Napoli, il Napoli è Insigne. Eppure il calciatore rischia seriamente di lasciare il sodalizio campano al termine della attuale annata calcistica.
Lorenzo Insigne sembra sempre più lontano dal Napoli. Il Magnifico ha il contratto in scadenza con il sodalizio campano e a breve sarà libero di accordarsi con qualsiasi altra squadra. I tifosi sono divisi: c'è chi sposa la linea della società e chi, invece, ritiene che Lorenzo abbia tutte le ragioni del mondo. La verità, come spesso accade in casi simili, è nel mezzo. Tutte le parti in causa hanno le loro valide ragioni, ma paradossalmente anche torto. Basterebbe probabilmente solo un po' di buonsenso per arrivare a una intesa.
Lorenzo Insigne, per rinnovare, non chiede la luna, anzi. Chiede solo che sia confermato il suo attuale ingaggio (circa cinque milioni di euro). Aurelio De Laurentiis, dopo due mancate qualificazioni consecutive in Champions League, ha invece intenzione di ridurre il monte ingaggi.
La soluzione potrebbe risiedere nella durata del contratto. Insigne ora vale i cinque milioni di euro che richiede, ma il Napoli, probabilmente, pensa che tra quattro anni il suo valore possa diminuire e non vorrebbe pagare eccessivamente un calciatore che si avvia a vivere gli ultimi anni della sua carriera. Perché allora non proporre un biennale alle cifre che chiede il giocatore? Al termine dei due anni di contratto, le parti potrebbero sedersi nuovamente intorno a un tavolo e decidere il da farsi. Da due anni Lorenzo Insigne e il Napoli si lanciano messaggi, ora di sfida ora languidi. Minacciano un futuro da separati. Proprio come quelle coppie che stanno insieme da una vita e che in fondo non ci credono neanche loro a un futuro con un partner diverso. Nessuno dei due, però, è disposto a fare il primo passo. Insigne è il capitano del Napoli. Se non la bandiera, è una delle bandiere. Bisogna trovare un punto d'incontro, in caso contrario si arriverà alla separazione.
Situazione intricata. Tra quindici giorni, Lorenzo acquisirà lo status di parametro zero a meno che non si sblocchi la trattativa per il prolungamento del suo contratto, in scadenza il 30 giugno 2022. Cronaca: Aurelio De Laurentiis offre un quadriennale da 3,5 milioni di euro a stagione, mentre lui accetterebbe lo stipendio attuale (5 milioni). Senza bonus alla firma. "Assolutamente", precisa il suo manager, Vincenzo Pisacane all'edizione odierna del Corriere dello Sport.








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