Il problema di Raspadori è Osimhen (e non solo), non il ruolo

L'attaccante Giacomo Raspadori, nella prima stagione a Napoli, non ha giocato tantissimo in campionato. Ma il vero problema non è il ruolo.
Giacomo Raspadori, nella scorsa stagione, ha realizzato appena due reti in campionato in venticinque partite. Ha fatto sicuramente meglio, almeno in termini realizzativi, in Champions League: per lui quattro gol in sette presenze. In molto si interrogano ancora sul ruolo del calciatore. Rudi Garcia, in conferenza stampa, non si è voluto sbilanciare su questo argomento rispondendo di volere prima allenare il giocatore al fine di capire bene tutte le sue caratteristiche.
Raspadori ha dichiarato a più riprese di sentirsi un attaccante centrale. Altri invece ritengono faccia meglio a sinistra, nel ruolo occupato ora da Kvicha Kvaratskhelia. C'è infine chi è convinto che sia una seconda punta. Il vero problema dell'ex Sassuolo ha un nome e cognome: Victor Osimhen. Il nigeriano, in questo momento, è insostituibile e sarebbe (quasi) impossibile per tutti prenderne il posto. Discorso simile per Kvaratskhelia. Il georgiano, a sinistra, fa la differenza. Nessuno mette in dubbio le qualità di Raspadori, ma al momento è assai complicato immaginare che l'attaccante possa avere un minutaggio importante considerando la folta concorrenza presente nel reparto offensivo del Napoli.






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