Il "pallone" italiano non è acerbo, è marcio

Il calcio italiano ha perso un'occasione per cercare di ripulirsi, non lo ha fatto. Anche stavolta hanno vinti i furbi, che sono a nord di Napoli.
Il calcio italiano ha fatto un'altra figura pessima, di quelle epocali, considerato il momento storico. Aveva l'occasione, anche se di facciata, di mostrare il pugno duro per punire il razzismo, ma non lo ha fatto. Hanno avuto la meglio i furbi, stavolta la cosiddetta "ca**imma", l'hanno avuta più a nord che a Napoli. Il troppo buonismo, sovente, non paga ed è stato dimostrato ancora una volta. Forse Juan Jesus non doveva farsi suggestionare dall'afflato milanese, chiedendo di proseguire il match senza problemi...
Bastava che chiedesse al signor La Penna, che ha scritto poco e niente a tal proposito, di sospendere la partita dopo gli improperi subiti, ma non lo ha fatto. A fine gara, poi, il brasiliano ha quasi chiuso la pratica, perdonando in mondovisione il collega che l'aveva offeso in precedenza in campo.
Fa specie che nessuno abbia sentito, nessuno abbia visto, nell'epoca del Var, dei milioni di telecamere... anche stavolta il calcio italiano ha dimostrato di non essere acerbo, tutt'altro, molto maturo, superato, andato a male. Marcio.






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